Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine
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prestazioni, esse sono comunque di gran lunga inferiori a quelle necessarie qualora C.D. andasse a vivere in un istituto.
3'100 beneficiari di un contributo per l’assistenza
In Svizzera vi sono 30'000 adulti che percepiscono un assegno per grandi invalidi dell’AI (17'000 a casa e 13'000 in istituto). Circa i 2/3 (20'000 persone) adempiono le condizioni per il diritto a un contributo per l’assistenza. È evidente che soltanto una piccola parte di essi ne farà richiesta, sia perché il soggiorno in istituto resta la soluzione migliore, sia perché le prestazioni necessarie possono essere fornite dai familiari e/o da Spitex, sia perché le esigenze (assunzione di assistenti in qualità di datore di lavoro) sono ritenute troppo elevate.
La domanda di prestazioni e la sua ripartizione sono state stimate in base alle esperienze del progetto pilota «Budget di assistenza». Rispetto a quest’ultimo è prevista una domanda (percentuale sul totale dei beneficiari di un assegno per grandi invalidi) quattro volte superiore.
Tabella 1-8
Percentuale di beneficiari di un contributo per l’assistenza sul totale dei beneficiari di un assegno per grandi invalidi dell’AI
Progetto pilota «Budget di Contributo per l’assistenza assistenza»
Assicurati che in 0,7 per cento 3 per cento precedenza vivevano in un
istituto
Assicurati che in 4,6 per cento 20 per cento precedenza vivevano a casa
Totale 3 per cento 12 per cento
Per esperienza occorrono diversi anni prima che una nuova prestazione prenda piede. Nel caso del contributo per l’assistenza, il pieno sviluppo della domanda è previsto dopo circa 5 anni. Nei prossimi 15 anni, il contributo dovrebbe essere versato in media a 3'100 persone all’anno, tra cui 400 assicurati che hanno smesso di vivere in un istituto. Nello stesso periodo, saranno ancora pochi i beneficiari che raggiungeranno l’età AVS. Alla luce dei risultati del progetto pilota, si prevede che le percentuali degli uomini e delle donne saranno pressoché identiche (nel progetto pilota le donne erano il 55 per cento).
La domanda nettamente superiore rispetto al progetto pilota è dovuta al fatto che
la prestazione è introdotta definitivamente e non soltanto a titolo sperimentale e quindi gli assicurati sono meglio informati (oltre la metà dei potenziali destinatari non era a conoscenza del progetto pilota o ne ha 28
mal compreso il funzionamento) ;
28 Hefti et al 2007, p. 59.