Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine
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Tabella 1-6
Importo del contributo per l’assistenza
Valori mensili medi in franchi
GI di grado GI di grado GI di grado Totale lieve medio elevato
Importo del contributo per 500 900 2'500 1'100 l’assistenza
Il contributo per l’assistenza ammonterà mediamente a 1'100 franchi al mese. Questo valore è calcolato in base al numero di ore previsto moltiplicato per l’importo orario di 30 franchi e sommato al contributo forfettario per notte. L’assicurato fattura il contributo per l’assistenza all’ufficio AI, di regola mensilmente, comprovando le prestazioni d’aiuto ricevute. L’importo è versato dall’Ufficio centrale di compensazione UCC a Ginevra. Per combattere il lavoro nero, gli uffici AI chiederanno ogni anno agli assicurati di fornire un certificato comprovante l’avvenuto regolamento dei conti con la cassa di compensazione.
Analogamente all’assegno per grandi invalidi, il contributo per l’assistenza non sottostà all’imposta sul reddito ai sensi dell’articolo 24 lettera h della legge federale sull’imposta federale diretta (LIFD), ma viene preso in considerazione nella deduzione delle spese per disabilità di cui all’articolo 33 lettera hbis LIFD.
Esempio 1
A. B. è stata colpita da giovane da una malattia che ha reso sempre più incontrollati i suoi movimenti e l’ha ben presto costretta su una sedia a rotelle. Poiché i suoi genitori non erano più in grado di gestire la situazione e la frequenza della scuola regolare appariva impossibile, il ricovero in un istituto è divenuto inevitabile. La 33enne ha vissuto in quattro case per invalidi. Il contributo per l’assistenza le permette ora di realizzare il suo grande sogno, ossia condurre una vita autonoma nonostante la sua grande invalidità di grado medio. A. B. va a vivere in un piccolo appartamento e il suo sostentamento è garantito dalla rendita AI e dalle prestazioni complementari. Ogni giorno riceve per tre ore prestazioni d’aiuto da parte di assistenti da lei assunte a tempo parziale. Queste persone la aiutano ad alzarsi, pulirsi, mangiare e svolgere tutti i lavori domestici necessari. Il contributo per l’assistenza genera costi inferiori rispetto al soggiorno in un istituto. Al contempo, il nuovo modo di vita risponde molto meglio ai suoi desideri.
Esempio 2
All’apparizione dei primi sintomi di sclerosi multipla, C.D. aveva appena terminato la sua formazione, era sposato e padre di due figli. Anche se la malattia ha rovinato il suo matrimonio, i suoi bambini passano regolarmente alcuni finesettimana da lui. Se vivesse in un istituto, questo non sarebbe più possibile. Per il momento, il contributo per l’assistenza gli permette di evitare il ricovero. La sua malattia è in uno stadio tanto avanzato che le cure e l’aiuto a domicilio non possono più essere garantite da Spitex. Per questa ragione, C.D. assume diversi assistenti per coprire il suo ingente bisogno di aiuto, che ammonta a ca. 10 ore al giorno. Sebbene il contributo per l’assistenza comporti un aumento delle