Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine
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la prestazione non è più versata soltanto per un periodo di tempo limitato, per cui viene meno l’incertezza su quel che accadrà in seguito;
essendo possibile richiedere la prestazione in qualsiasi momento e non soltanto nei primi 18 mesi, l’orizzonte temporale è più lungo;
gli assicurati non devono più rinunciare all’assegno per grandi invalidi;
viene meno l’obbligo di documentare dettagliatamente la partecipazione al progetto in vista della sua valutazione.
La domanda prevista come si situa a livello internazionale? A causa della diversità delle popolazioni statistiche e delle regolamentazioni sull’impiego delle prestazioni è difficile fare confronti e la qualità dei dati è scarsa. In Gran Bretagna il tasso di utilizzazione da parte dei disabili fisici è del 6,4 per cento, mentre per gli altri tipi di disabilità le percentuali sono inferiori. Nei Paesi Bassi si stima che
29 il budget personale sia richiesto da circa il 10 per cento degli aventi diritto . A confronto con altri Paesi, la domanda prevista in Svizzera per il contributo per l’assistenza, pari al 12 per cento, è piuttosto elevata, se si considera che i familiari sono stati esclusi dalla categoria degli assistenti autorizzati. Ciò è dovuto al fatto che il modello di assistenza svizzero non si limita ad autorizzare un'ulteriore categoria di fornitori di prestazioni (vale a dire gli assistenti assunti direttamente dai disabili), ma comporta un notevole aumento delle prestazioni d’aiuto a domicilio, distinguendosi così dai modelli della maggior parte degli altri Paesi, in cui gli assicurati hanno l’opzione di farsi versare le prestazioni in natura esistenti sotto forma di prestazioni pecuniarie equivalenti. Questi modelli di assistenza non causano pertanto un aumento dei costi. Spesso, inoltre, soltanto una parte di queste prestazioni è concessa secondo il principio di assicurazione, il che significa che in diversi casi esse sono calcolate in funzione del reddito. Infine, in Svizzera la somma delle prestazioni (assegno per grandi invalidi, Spitex e contributo per l’assistenza) è mediamente più elevata che per esempio in Germania, in Austria o in Inghilterra.
Coordinamento con l’assicurazione malattie
Conformemente al diritto in vigore, l’assicurazione delle cure medico-sanitarie copre i costi delle cure a domicilio. Il nuovo ordinamento del finanziamento delle cure (FF 2008 4579, entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2010) prevede che per queste prestazioni l’assicurazione malattie verserà in futuro un contributo in franchi. L’introduzione del contributo per l’assistenza nell’AI rende necessario un coordinamento con l’AMal nel settore delle cure di base (art. 7 cpv. 2 lett. c OPre30). Le cure di base hanno lo scopo principale di permettere il compimento degli atti ordinari della vita quotidiana, cioè di quegli atti che l’assicurato compirebbe da solo senza bisogno d’aiuto se disponesse della forza, della volontà e delle nozioni necessarie. Queste prestazioni sono in parte identiche a quelle coperte dal contributo per l’assistenza. Conformemente all’articolo 65 LPGA, che stabilisce l’ordine secondo cui le diverse assicurazioni sociali sono tenute a coprire le prestazioni in natura, con l’introduzione del contributo per l’assistenza l’AI precederebbe l’AMal quale debitrice delle prestazioni di cura. Per evitare un trasferimento di costi dall’assicurazione malattie all’assicurazione invalidità, si
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Baumgartner et al. 2007, p. 95.
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