Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine

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oltre ad avere problemi di salute, si sono anche progressivamente isolate sotto il profilo sociale sono molto più difficili da reintegrare nel mercato del lavoro primario rispetto alle persone che dispongono ancora di un posto di lavoro e che si trovano confrontate per la prima volta al problema dell’invalidità. Data la molteplicità dei quadri patologici e la situazione particolarmente difficile dei beneficiari di rendita, ai fini del reinserimento occorre ampliare il catalogo dei provvedimenti e adeguarlo alle esigenze degli interessati. Le principali misure sono:

‚ Aggiornamento delle conoscenze necessarie all’esercizio della professione: nel tempo trascorso dall’ultima volta in cui i beneficiari di rendita hanno avuto contatto con il mondo del lavoro è possibile che le esigenze professionali siano mutate (p. es. novità nell’ambito della comunicazione e sul piano tecnico, cambiamento dei processi lavorativi e delle strutture ecc.). In questi casi è opportuno aggiornare le conoscenze degli interessati mediante apposite misure di riqualificazione che li mettano in condizione di esercitare un’attività professionale adatta alla loro invalidità. La distinzione rispetto all’articolo 16 capoverso 2 lettera c dovrà ancora essere chiarita in modo più approfondito in vista della stesura del messaggio.

‚ Provvedimenti di terapia comportamentale e di psicologia del lavoro nonché di natura psicosociale: affinché la reintegrazione riesca anche in condizioni molto difficili, è fondamentale che le persone interessate possano beneficiare individualmente di un offerta globale di sostegno e consulenza. I provvedimenti d’integrazione ordinari saranno pertanto affiancati da provvedimenti quali prestazioni di consulenza speciali, esercitazioni individuali o provvedimenti di terapia del lavoro, che potranno essere impiegati parallelamente o in aggiunta ai primi. Si pensa per esempio a consulenze psico-sociali, che offrono un importante sostegno alle persone che si trovano in situazioni di vita complesse e opprimenti, o al metodo dell’esposizione nel caso dei pazienti affetti da disturbo ossessivo-compulsivo. Come nel caso dell’intervento tempestivo e dei provvedimenti di reinserimento, l’accento è posto sulla riabilitazione socioprofessionale. Questi provvedimenti possono però includere anche elementi terapeutici e tengono quindi maggiormente in considerazione la situazione dei singoli, aumentando così le probabilità di successo della reintegrazione. Trattandosi di «provvedimenti dell’AI», i costi saranno a carico dell’AI e non dell’assicurazione malattie, anche se la distinzione rispetto ai provvedimenti sanitari non sarà sempre possibile.

‚ Per favorire la reintegrazione dei beneficiari di rendita sarà particolarmente importante offrire loro prestazioni di consulenza e accompagnamento individualizzate, al fine di aiutarli a superare paure, incertezze e resistenze. L’ufficio AI ha il compito di seguire attivamente il processo di reintegrazione e di prendere i provvedimenti del caso. Assume inoltre compiti di consulenza e coordinamento (p. es. ricorso a specialisti). Infine, può accordare una consulenza e un accompagnamento materiale, per esempio attraverso un coaching professionale. Le prestazioni di consulenza possono essere fornite sia alla persona interessata che al datore di lavoro.