Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/78: Revisione della legge sulle derrate alimentari · 62 pagine

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anche in questi settori. Un altro vantaggio per i consumatori è costituito dal fatto che l’eliminazione degli ostacoli al commercio agevolerà lo scambio di merci con l’UE, traducendosi in prezzi più bassi.

Per i produttori di alimenti e oggetti d’uso, l'avamprogetto di legge non comporta praticamente nessun nuovo obbligo. Vari obblighi che si applicavano già ai sensi delle attuali ordinanze sono ora sanciti anche a livello della legge sulle derrate alimentari. Al Consiglio federale sono inoltre attribuite varie competenze legislative, di cui potrà avvalersi, ma non dovrà farlo necessariamente. Se lo farà e, in caso affermativo, in che modo dipende dai negoziati tra la Svizzera e la CE su un accordo nel settore alimentare. Prima dell’adozione di disposizioni corrispondenti a livello delle ordinanze, gli ambienti interessati avranno ancora la possibilità di esprimersi.

3.3.3 Ripercussioni macroeconomiche

Se isolate dalle ordinanze, le disposizioni del presente disegno di legge non hanno un grande influsso a livello macroeconomico. Se tuttavia il Consiglio federale si avvarrà delle competenza legislative attribuitegli, il progetto presenta un potenziale notevole dal profilo economico. Il ravvicinamento delle prescrizioni tecniche svizzere a quelle della CE comporterà nel complesso un accesso al mercato svizzero nettamente migliorato per i prodotti fabbricati secondo la prescrizioni sui prodotti applicabili nella CE. Ciò assume particolare rilievo se si considera che l’82 per cento delle importazioni svizzere proviene dalla CE.

In combinazione con un eventuale smantellamento dei controlli alle frontiere tra la Svizzera e la CE e la possibile futura riduzione o abolizione dei dazi e delle restrizioni quantitative nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) potrebbero aumentare sia la pressione della concorrenza che le opportunità di esportazione. A lungo termine, sotto l’influsso di altre misure di liberalizzazione – ad esempio in ambito tariffario – la riduzione degli ostacoli tecnici al commercio con l’UE può intensificare la concorrenza e contribuire a un calo dei prezzi degli alimenti. Se i prodotti che circolano liberamente nella CE sono ammessi anche in Svizzera, gli ostacoli all’accesso al mercato per i nuovi offerenti sono ridotti e l’intensità della concorrenza è influenzata favorevolmente. Il numero di concorrenti è un fattore chiave per determinare i prezzi e in una piccola economia nazionale come quella svizzera il modo più semplice e più rapido per aumentare tale numero è un’apertura transfrontaliera.

3.3.4 Regolamentazioni alternative

Se si rinunciasse al ravvicinamento della legge sulle derrate alimentari al diritto CE sarebbe esclusa una partecipazione della Svizzera ai sistemi della sicurezza delle derrate alimentari e dei prodotti della CE. Requisiti tecnici divergenti costituirebbero ostacoli al commercio e cementerebbero l’immagine della Svizzera quale isola dei prezzi elevati. Pur attenuando questi svantaggi, un’attuazione a posteriori autonoma e solo approssimativa sarebbe contraria a un accordo con la CE sugli alimenti e gli oggetti d’uso. All’indirizzo della Svizzera, la Commissione europea ha già segnalato a più riprese che non sarà più accettabile il riesame, come finora, dell’equivalenza delle prescrizioni svizzere con il diritto CE in materia di derrate alimentari dopo ogni modifica del diritto CE.