Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/98: Rapporto e avamprogetto di revisione della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle comunicazioni (LSCPT) · 47 pagine
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fatto che la sanzione prevista dall'articolo 292 CP12 non è sufficientemente severa per punire la violazione in questione, non consente neppure di impedire una tale condotta. Detto articolo si applica infatti quando non vengono forniti dati esistenti di cui un'autorità ordina la consegna, ma non quando i dati sono già stati distrutti prima che sia emesso l'ordine e nemmeno quando i dati non sono stati raccolti o conservati affatto. Per coerenza, la nuova disposizione deve applicarsi anche alla violazione dell'obbligo di conservare i cosiddetti dati secondari nell'ambito della corrispondenza postale (art. 19 cpv. 2 AP).
1.4.8 Vigilanza
È opportuno assicurarsi che soltanto i soggetti LSCPT che rispettano la legislazione in materia di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni siano liberi di operare sul mercato svizzero, ovviamente nei limiti imposti dalla legge. La nuova disposizione sulla vigilanza amministrativa dei soggetti LSCPT (art. 33 AP) – che rende l'articolo 58 della legge del 30 aprile 199713 sulle telecomunicazioni (LTC) in parte applicabile per analogia – si prefigge di realizzare tale obiettivo e permette al Servizio di emettere un’ingiunzione in caso di violazione della legislazione in materia di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni.
L'articolo 33 AP instaura dunque un sistema di sanzioni amministrative distinto, complementare al sistema delle sanzioni penali.
1.4.9 Rimedi giuridici
Le considerazioni che seguono non riguardano i rimedi giuridici a disposizione delle persone sorvegliate o implicate, secondo le modalità previste dall'articolo 279 capoverso 3 del CPP14, bensì i rimedi giuridici riconosciuti ai soggetti LSCPT contro le decisioni del Servizio.
La LSCPT attualmente in vigore non specifica i rimedi giuridici riconosciuti ai soggetti LSCPT contro le decisioni generiche del Servizio e contro le decisioni di sorveglianza fondate su un corrispondente ordine dell'autorità competente. Solo l'articolo 32 OSCPT15 attribuisce a tali soggetti il diritto di ricorrere contro una decisione di sorveglianza del Servizio. Dalla giurisprudenza16 e dalla dottrina17 si evince tuttavia che, nel quadro di un tale ricorso, questi soggetti possono invocare solamente questioni di ordine tecnico o organizzativo connesse all'esecuzione della misura di sorveglianza disposta, sostenendo che tale sorveglianza richiederebbe mezzi tecnici o conoscenze di cui non dispongono. L'avamprogetto riprende questa regolamentazione (art. 34 cpv. 2 secondo periodo). Nel loro ricorso i soggetti LSCPT potranno quindi far valere che, allo stato attuale della tecnica, la sorveglianza loro ordinata è oggettivamente impossibile da effettuare. A questo proposito è opportuno rilevare che, considerata la normativa proposta, è altamente improbabile che il Servizio trasmetta a un soggetto LSCPT operante nel traffico delle telecomunicazioni un ordine di sorveglianza non eseguibile dal punto di vista tecnico. Il
12 RS 311.0
13 RS 784.10
14 RS ... (FF 2007 6327)
15 RS 780.11
16 DTF 130 II 249, consid. 2.2.2 e 2.2.3.
17 Thomas Hansjakob, Kommentar zum Bundesgesetz und zur Verordnung über die Überwachung des Post- und Fernmeldeverkehrs, 2a ed., San Gallo, 2006, n. 3 ad art. 32 OSCPT.