Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/98: Rapporto e avamprogetto di revisione della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle comunicazioni (LSCPT) · 47 pagine

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pertanto l’occasione di rimediare a questa dimenticanza completando l'articolo 269 capoverso 2 lettera a CPP.

Art. 270 lett. b n. 1 (testo francese)

Il testo francese attuale contempla soltanto la ricezione di invii postali e di comunicazioni da parte dell'imputato tramite l'indirizzo postale o il collegamento di telecomunicazione di terzi. Il testo è troppo restrittivo e deve includere anche la spedizione di invii postali e di comunicazioni da parte dell'imputato tramite l'indirizzo postale o il collegamento di telecomunicazione di terzi, come si evince dalla versione tedesca e da quella italiana. Il testo francese è stato dunque adattato.

Art. 270bisIntercettazione e decodificazione di dati (nuovo)

Il capoverso 1 costituisce la base legale esplicita per impiegare, su ordine del pubblico ministero, strumenti di sorveglianza particolari che consentono di accedere al sistema informatico sorvegliato per installarvi uno o più programmi informatici speciali in grado da una parte di intercettare e dall'altra di leggere i dati. Se sono rispettate le condizioni specificate nell'articolo 270bis, sussiste un motivo legale a giustificazione di tale tipo di sorveglianza, che altrimenti potrebbe rientrare nell'articolo 143bisCP153; a tali condizioni una simile sorveglianza è quindi lecita (art. 14 CP154).

Tale metodo riveste una particolare importanza nell'ambito della sorveglianza della telefonia via Internet (Voice over IP [VoIP]), e più precisamente della telefonia via Internet del tipo peer-to-peer, che mette in comunicazione due computer, visto che i dati comunicati e intercettati sono criptati e, dunque, illeggibili e inutilizzabili. Il metodo consiste nell'installare un programma speciale nel computer sorvegliato per accedere ai dati scambiati decodificandoli. Risulta indicato pure nel caso in cui sia impossibile intercettare una comunicazione, anche non criptata, senza farvi ricorso come, ad esempio, nel caso di uno scambio di messaggi istantanei avviato da un computer portatile o da un telefono cellulare muniti di diverse carte SIM DATAS prepagate. In questa situazione, infatti, solo l'installazione di un programma nel computer portatile o nel telefono cellulare consente di intercettare la comunicazione, anche se non è criptata. Se nei due casi descritti il programma non è in grado di funzionare perché il computer sorvegliato è dotato di un antivirus che lo neutralizza, la procedura di sorveglianza di cui all'articolo 270bispermette di installare nel computer sorvegliato un ulteriore programma che elude l'antivirus e consente al primo programma di funzionare lo stesso, intercettando e leggendo i dati.

La procedura di sorveglianza di cui all'articolo 270bisrichiede un intervento più invasivo delle altre procedure, che permettono di ricavare le informazioni semplicemente attingendo ai dati registrati o deviando il traffico. Il metodo previsto dall'articolo 270bis, invece, richiede di penetrare attivamente nel sistema informatico sorvegliato per ottenere le informazioni. Viste le peculiarità di tale meccanismo, il suo impiego non costituisce una semplice questione tecnica, per cui non è disciplinato nella nuova LSCPT, ma nel CPP155. Tuttavia, gli obblighi specifici dei soggetti

153 RS 311.0

154 RS 311.0

155 RS ... (FF 2007 6327)