Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/98: Rapporto e avamprogetto di revisione della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle comunicazioni (LSCPT) · 63 pagine
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Numerosi partecipanti101 ritengono che gli obblighi concreti siano disciplinati in modo troppo poco chiaro. Per creare maggiore certezza giuridica propongono pertanto di definire un chiaro elenco degli obblighi, presentando in parte proposte concrete di formulazione. Swissconm chiede inoltre d non obbligare i fornitori di servizi di telecomunicazione ad assolvere compiti di coordinamento per tutti i servizi offerti da terzi. I terzi devono essere obbligati direttamente dal Servizio.
5.2.1 Capoverso 1
La CCPCS chiede di estendere l’obbligo d’informazione al caso in cui la persona sorvegliata ha solo tentato di stabilire un collegamento.
Vari partecipanti appartenenti al ramo dei servizi di telecomunicazione102 chiedono, con proposte concrete di formulazione, di precisare che l’obbligo di sorvegliare il traffico delle telecomunicazioni riguarda il traffico di un determinato collegamento messo a disposizione da un fornitore di servizi di telecomunicazione. Propongono inoltre la creazione di un articolo a sé stante sul rilevamento dei dati di collegamento. Per Cablecom non è chiaro cosa s’intenda con «informazioni necessarie».
5.2.2 Capoverso 2
Gli stessi partecipanti103 chiedono di limitare anche nel capoverso 2 l’obbligo di sorveglianza a un determinato collegamento messo a disposizione da un determinato fornitore di servizi di telecomunicazione. Chiedono inoltre di chiarire che la leggibilità dei dati non può essere garantita.
Un numero notevole di partecipanti104 chiede di cancellare le espressioni «nel più breve tempo possibile» e «laddove possibile in tempo reale», poiché sono imprecise e, visti i costi prevedibili per l’infrastruttura, inaccettabili. Anche la CCPCS ritiene imprecisa la formulazione «nel più breve tempo possibile», chiede tuttavia di inserire nella legge un rinvio alle direttive tecniche, in cui occorre definire il termine entro cui fornire i dati.
UNISG e UNIZH dubitano che sia tecnicamente possibile la prevista eliminazione della codificazione. IT(19), SWICO, hp e COG chiedono una disposizione secondo cui i fornitori di servizi di telecomunicazione devono informare, ancora prima dell’adozione di una misura di sorveglianza, il loro cliente «sorvegliato» del fatto che la codificazione utilizzata viene eliminata in vista di una misura di sorveglianza secondo la LSCPT e che egli sarà oggetto di una sorveglianza. Anche ISSS ritiene che in virtù del loro obbligo legale di fedeltà e di diligenza i fornitori di servizi di telecomunicazione debbano informare i loro clienti della possibilità di eliminare la codificazione. Chiede che l’eliminazione della codificazione da parte dei fornitori di servizi di telecomunicazione sia limitata a casi chiaramente definiti nella legge e che sia prevista una procedura in cui i fornitori di servizi di telecomunicazione possano far valere l’interesse dei loro clienti a una comunicazione protetta e chiedere la decisione di un giudice.
HR rileva il tenore impreciso della disposizione e chiede di chiarire che le codificazioni non sono di principio vietate. Una crittografia «end-2-end» è un’importante condizione in partico-
101 PPD, PLR, UDC, VERDI, SKS, economiesuisse, ICT, ePower, asut, Finecom, Orange, Swisscom, Colt, Sunrise, Verizon, Swisscable, SIUG, SPICT.
102 asut, Finecom, Orange, Swisscom, Colt, Sunrise, Verizon, Cablecom.
103 asut, Finecom, Orange, Swisscom, Colt, Sunrise, Verizon, Cablecom.
104 asut, Finecom, Orange, Swisscom, Colt, Sunrise, Verizon, Cablecom, IT(19), ISSS, PPS.