Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/98: Rapporto e avamprogetto di revisione della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle comunicazioni (LSCPT) · 63 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 51Fedlex · Rapporto sui risultati
9. Vigilanza e rimedi giuridici
9.1. Articolo 33 Vigilanza
1
Il Servizio vigila sul rispetto della legislazione in materia di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni.
2 Se constata una violazione del diritto può adottare, per analogia, i provvedimenti di cui all'articolo 58 capoverso 2 lettera a della legge del 30 aprile 1997 sulle telecomunicazioni. Può disporre provvedimenti cautelari.
Secondo vari partecipanti142 la formulazione del capoverso 1 «Il Servizio vigila sul rispetto della legislazione» contraddice l’articolo 15 lettera a AP-LSCPT secondo cui il Servizio non può controllare la correttezza legale di un ordine di sorveglianza. L’articolo 33 AP-LSCPT va quindi interpretato in modo tale che il Servizio non deve garantire il rispetto della legislazione in generale, bensì soltanto unilateralmente il rispetto delle disposizioni legali da parte dei fornitori di servizi di telecomunicazione. Tale interpretazione è confermata anche dal tenore del capoverso 2. Il Servizio dovrebbe assumere il ruolo di unità amministrativa tra le autorità di perseguimento penale e i fornitori di servizi di telecomunicazione, applicare la legge e decidere in casi controversi, cosa che attualmente però non può fare. Tuttavia, il Servizio non si vede in questo ruolo, ma agisce progressivamente come se fosse un’autorità di vigilanza. Nelle direttive tecniche e nelle prescrizioni organizzative e amministrative che dovrebbe emanare come mere istruzioni amministrative, il Servizio non si limita a disciplinare il modo in cui i fornitori di servizi di telecomunicazione devono mettere a disposizioni determinati dati, bensì emana sempre più regole che disciplinano le prestazioni che i fornitori devono svolgere. Inoltre, si deplora che a volte in un eccesso di zelo vengono preventivamente richieste prestazioni che vanno oltre le richieste delle autorità inquirenti. Quest’evoluzione verso un Servizio che si rende progressivamente autonomo e non controllabile mediante rimedi giuridici o un’autorità di vigilanza è ritenuta preoccupante. I partecipanti che si esprimono in merito all’articolo 33 AP-LSCPT concludono che, alla luce della legge in complesso poco chiara e insoddisfacente, l’articolo 33 vada riesaminato, poiché il Servizio stesso non si vede nel ruolo di guardiano del diritto, ma piuttosto come autorità che cerca di garantire il maggior numero di sorveglianze possibili. Alla luce di questa situazione non è idoneo come autorità di vigilanza.
Cablecom critica che con la formulazione attuale il Servizio deve vigilare sulla propria attività Propone di affidare la vigilanza all’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM).
Rinviando all’affare delle schedature, KFG chiede di garantire il controllo del Servizio. Propone l’istituzione di un ufficio di controllo che verifichi regolarmente le spese del Servizio come pure l’appropriatezza e la liceità delle misure ordinate.
9.2. Articolo 34 Rimedi giuridici
1I ricorsi contro le decisioni adottate dal Servizio sono retti dalle disposizioni generali concernenti l’organizzazione giudiziaria federale.
2 Il ricorrente non può presentare ricorso contro una decisione del Servizio che gli ingiunga di eseguire un incarico di sorveglianza, invocando l'illegalità dell'ordine di sorveglianza sul quale si fonda tale decisione. Contro le decisioni del Servizio può invece far valere eccezioni di ordine tecnico o organizzativo connesse all'esecuzione della misura di sorveglianza ordinata.
9.2.1 Capoverso 1
Nessuna osservazione.
142 asut, Finecom, Orange, Swisscom, Colt, Sunrise, Verizon, Swisscable, SWICO, hp, COG.