Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/98: Rapporto e avamprogetto di revisione della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle comunicazioni (LSCPT) · 63 pagine
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9.2.2 Capoverso 2
Nove partecipanti143 rilevano che la disposizione proposta corrisponde a un’esigenza pratica. Secondo CAIS l’esclusione generale del controllo della liceità è tuttavia troppo estesa. I fornitori di servizi di telecomunicazione dovrebbero avere la possibilità di contestare il fatto che una misura ordinata non sia prevista dalla legge, poiché l’autorità che autorizza la misura non dispone delle conoscenze tecniche necessarie.
Numerosi partecipanti144 chiedono che, a differenza di quanto proposto nel capoverso 2, sia in generale prevista la possibilità di far verificare la liceità di un ordine di sorveglianza.
Alcuni partecipanti145 osservano che un ordine di sorveglianza illegale, ossia il perseguimento di un reato non compreso nel catalogo dell’articolo 269 capoverso 2 lettera a CPP o una misura di sorveglianza che non è prevista dalla legge, non intacca soltanto i diritti dell’interessato, bensì che, in considerazione della portata dell’ingerenza nei diritti fondamentali, esiste anche un interesse pubblico di poter contestare un ordine erroneo. Inoltre, osservano che in casi urgenti, durante la procedura di ricorso, le autorità di perseguimento penale possono chiedere una misura preventiva oppure può essere revocato l’effetto sospensivo di un eventuale ricorso.
BE ritiene urtante che i soggetti obbligati erroneamente dal Servizio ad eseguire una sorveglianza non possano opporsi.
Otto partecipanti146 osservano che secondo le regole generali l’autorità di ricorso non può avere cognizioni più estese di quelle dell’autorità di prima istanza. Poiché il Servizio, in qualità di autorità di prima istanza, non ha competenze materiali di controllo e riprende semplicemente gli ordini di sorveglianza, anche l’autorità di ricorso non può eseguire tale controllo. Ciò significa che in definitiva le decisioni del Servizio non sono impugnabili. Chiedono pertanto che al Servizio sia conferita la competenza per i pertinenti controlli (cfr. anche le spiegazioni al cap. III n. 3.2.1 ad art. 15 lett. a AP-LSCPT).
Secondo Cablecom il capoverso 2 è contrario alle disposizioni della procedura penale federale e va quindi stralciato. Swisscable osserva che un capitolato d’oneri è inutile se non esiste la possibilità di esigere, se del caso, i diritti e gli ordini ivi previsti. Per garantire la certezza del diritto, occorre quindi prevedere in futuro rimedi giuridici contro gli ordini travalicanti delle autorità. Tali rimedi giuridici non sono previsti né nella legge in vigore, né nell’avamprogetto posto in consultazione, il che comporta una mancanza di certezza giuridica.
Un notevole numero di partecipanti147 propone la seguente nuova formulazione: «Il ricorrente non può presentare ricorso contro una decisione del Servizio, invocando, nel caso concreto, che l’ordine di sorveglianza è sproporzionato o che l’autorità che ha ordinato la sorveglianza non ha esercitato correttamente il proprio potere discrezionale».
143 LU, NW, GL, GR, TG, VS, JU, CCDGP, CAIS.
144 ZG, BE, BL, AR, PLR, PS, economiesuisse, UCS, privatim, UCS, asut, Finecom, Orange, Swisscom, Colt, Sunrise, Verizon, Cablecom, Swisscable, SKS, SIUG, VSPF, SWICO, hp, COG, IT(19), ISSS.
145 ZG, privatim, PS, PLR, economiesuisse, UCS.
146 asut, Finecom, Orange, Swisscom, Colt, Sunrise, Verizon, SKS.
147 economiesuisse, SWICO, hp, COG, asut, Finecom, Orange, Swisscom, Colt, Sunrise, Verizon, IT(19).