Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/100: Legge federale concernente l'imposizione della proprietà abitativa privata (Imposizione della proprietà abitativa) · 46 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 26Fedlex · Rapporto esplicativo
significherebbe pertanto una promozione a favore di quei contribuenti per i quali rinunciare all’indebitamento è molto più facile, ossia a favore delle economie domestiche di proprietari che dispongono di un patrimonio elevato. Per questo motivo si propongono in questo ambito misure di sostegno a favore dei nuovi acquirenti che a causa del loro patrimonio ridotto possono offrirsi una proprietà abitativa ad uso personale soltanto indebitandosi fortemente e non dispongono di un margine di manovra per adeguare la loro struttura di investimento. Si tratta in particolare di economie domestiche a reddito medio e con patrimonio modesto. Il maggiore onere che deriva loro dal cambiamento di sistema può essere attenuato almeno in parte tramite le misure di sostegno ai nuovi acquirenti. Così facendo si tiene parimenti conto del mandato costituzionale della promozione della costruzione di alloggi.
Il cambiamento di sistema ha per conseguenza che le economie domestiche che fino ad oggi avevano individuato in un forte indebitamento la struttura ottimale del loro portafoglio debbano verificare la loro struttura di finanziamento e quindi la ripartizione del patrimonio investito, e ridurre tendenzialmente i loro debiti ipotecari. Ciò porta allo scioglimento di altri tipi di investimento (comprese le aspettative in ambito di previdenza professionale) e a una più marcata tendenza a utilizzare il proprio patrimonio più per l’ammortamento delle ipoteche e meno per altre modalità di investimento (p. es. portafogli di valori mobiliari). Il cambiamento di sistema dovrebbe quindi andare di pari passo con importanti ristrutturazioni dei portafogli, soprattutto per quanto riguarda le economie domestiche a reddito e patrimonio elevati. Dall’ampia offerta attuale proposta da istituti finanziari per l’ottimizzazione delle imposte, compresi i crediti ipotecari, si può concludere che una parte non trascurabile delle economie domestiche con proprietà abitativa dispone di un vasto margine di azione. In ambito di secondo e terzo pilastro ci sarà ad esempio un aumento delle richieste di prelievo anticipato nel momento in cui diverrà più proficuo possedere un’abitazione propria esente da debiti.
Questi spostamenti all’interno dei portafogli non avranno ripercussioni degni di nota sul mercato dei capitali e sugli interessi, perché il mercato svizzero dei capitali è fortemente integrato nel mercato mondiale. Le ristrutturazioni di portafoglio delle economie domestiche si ripercuotono però sotto forma di riduzione del bilancio lordo e, a livello disaggregato, in variazioni della struttura di bilancio degli intermediari finanziari (banche, assicurazioni, istituti di previdenza, consulenti finanziari). Questa circostanza riduce la capacità di creazione di credito delle banche, ciò che provoca tendenzialmente un impulso negativo rispetto alla crescita. Le variazioni della struttura di bilancio possono anche costringere a riorientamenti le istituzioni specializzate in maniera unidirezionale. La contrazione dell’intermediazione finanziaria può pertanto determinare anche un calo dell’occupazione in questo settore.
Nella misura in cui la variazione dei prezzi relativi può determinare una variazione della domanda di proprietà abitativa, almeno una parte dell’impulso generato dal cambiamento di sistema si esprimerà in una variazione dei prezzi degli immobili e dei fondi. A causa dell’ambiguità delle variazioni dei prezzi relativi provocate dalla riforma non è tuttavia possibile esprimersi in modo affidabile sull’orientamento e sul volume di queste variazioni di prezzo e di quantitativi.
Secondo l’OCSE la deducibilità degli interessi ipotecari ha provocato il forte