Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/100: Legge federale concernente l'imposizione della proprietà abitativa privata (Imposizione della proprietà abitativa) · 46 pagine
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anche dalla pubblicazione di uno studio ginevrino commissionato di recente dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali8. Secondo questo studio, la maggior parte dei pensionati gode attualmente di una buona situazione economica. Solo pochi pensionati vivono in condizioni di povertà (il 6 per cento circa, rispetto all’8,9 percento delle persone di età compresa tra i 18 e i 59 anni). Sempre secondo questa ricerca, pressoché una coppia di pensionati su cinque dispone di un patrimonio lordo di oltre un milione di franchi.
Secondo il rapporto del marzo 2000 della Commissione valore locativo/cambiamento di sistema (KES), in Svizzera il 42 per cento dei contribuenti dichiarano un valore locativo netto negativo, ossia un importo degli interessi passivi e delle spese di manutenzione deducibili che è superiore al valore locativo. Conformemente ai dati aggiornati relativi all’imposta federale diretta provenienti dal Cantone di Berna (anno fiscale 2005) il 52 per cento dei proprietari che esercitano un’attività lucrativa attestano un valore locativo negativo; questa percentuale raggiunge solo il 20 per cento nel caso delle economie domestiche di pensionati con proprietà abitativa. Per l’80 per cento dei pensionati il valore locativo supera quindi gli interessi passivi e le spese di manutenzione deducibili (valore locativo netto positivo). Ciò significa che nel quadro dell’attuale sistema di imposizione della proprietà abitativa soltanto una parte comparativamente esigua di economie domestiche di pensionati beneficia di uno sgravio fiscale sostanziale. I dati del Cantone di Berna evidenziano inoltre che per quanto riguarda le economie domestiche di pensionati con proprietà abitativa il valore locativo netto positivo rappresenta mediamente il 12 per cento del reddito imponibile.
Certamente esistono casi individuali oggetto di eccessivo rigore, che tuttavia non riguardano solo i pensionati. Inoltre, come esposto più sopra, la maggior parte dei pensionati gode di buone condizioni economiche. Non sussiste pertanto una necessità generalizzata di intervento ai sensi dell’iniziativa popolare HEV. Se un proprietario è colpito da un caso di rigore, il legislatore cantonale ha la possibilità di ridurre il valore locativo; dal canto suo il contribuente può presentare un’istanza di condono purché ne siano adempite le condizioni corrispondenti.
1.4.2 Ripercussioni
L’attuazione dell’iniziativa popolare non incrementerebbe immediatamente la percentuale svizzera di proprietà abitative. Infatti la limitazione dell’esercizio del diritto di opzione alle economie domestiche di pensionati non offre stimoli sufficienti a breve e media scadenza. Si potrebbe allora supporre che la misura proposta abbia effetti a lungo termine, in quanto darebbe maggiore impulso all’acquisto di proprietà abitativa. Questa ipotesi è motivata con il fatto che anche i nuovi acquirenti più giovani approfitterebbero del trattamento fiscale di favore, una volta raggiunta l’età del pensionamento e ridotto l’indebitamento. Si procede in genere all’acquisto di proprietà abitativa quando si dispone di sufficiente capitale proprio e si manifesta la volontà di stabilire il proprio domicilio a lungo termine. La prassi mostra che un eventuale vantaggio fiscale in età avanzata non promuoverebbe
8 Wanner, Philippe / Gabadinho, Alexis, Die wirtschaftliche Situation von Erwerbstätigen und Personen im Ruhestand, in: Beiträge zur sozialen Sicherheit, n. 1/2008.