Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/100: Legge federale concernente l'imposizione della proprietà abitativa privata (Imposizione della proprietà abitativa) · 46 pagine
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l’acquisto di proprietà abitativa. Dal punto di vista economico ogni vantaggio fiscale nell’ambito dei prezzi fondiari viene perlopiù capitalizzato. L’introduzione del diritto di opzione favorirebbe gli attuali proprietari anziani, ma non i futuri proprietari anziani che, ad avvenuta introduzione di questa misura, dovrebbero versare un prezzo di acquisto più elevato come nuovi acquirenti. La quota di proprietari non subirebbe quindi un incremento.
Per quanto riguarda l’efficacia a livello distributivo ne risulta anzitutto un privilegio a favore delle economie domestiche di pensionati benestanti che hanno liquidato i loro debiti ipotecari durante la loro vita attiva, oppure possono liquidarli in età di pensionamento grazie a una sufficiente capacità finanziaria. Esercitando il diritto di opzione (soppressione del valore locativo, nessun onere sotto forma di debiti ipotecari) essi possono ottimizzare il loro onere fiscale.
1.4.3 Principio dell’uguaglianza giuridica
Tra la conservazione della proprietà abitativa e il principio dell’uguaglianza giuridica siamo in presenza di un conflitto tra due obiettivi costituzionali. Ogni sostegno a un postulato specifico (nel caso presente: pensionati con proprietà abitativa) comporta per definizione un trattamento giuridico disuguale di tutti i gruppi non raggiunti dalla misura in questione (in questo caso: inquilini pensionati o non pensionati, e proprietari d’abitazione che non sono ancora pensionati). Si pone quindi la questione se l’introduzione di un diritto di opzione generalizzato che permette la soppressione del valore locativo per i pensionati non violi il principio di uguaglianza giuridica nei confronti dei gruppi che non ne fruiscono.
La Confederazione è incaricata di promuovere la conservazione della proprietà abitativa. Questo obiettivo non può però giustificare misure per le quali non esiste alcun motivo grave che possa autorizzare un trattamento giuridico diseguale. Per apparire legittimo, un trattamento giuridico diseguale esigerebbe la presenza di una chiara necessità di intervento a favore di un gruppo da privilegiare. Ciò non corrisponde al caso presente.
La rinuncia all’imposizione del valore locativo è irrevocabile. Se la situazione finanziaria del pensionato che ha rinunciato all’imposizione del valore locativo dovesse mutare, nel senso ad esempio che egli debba accendere un’ipoteca per effettuare lavori urgenti di riattazione, egli non avrebbe più alcuna possibilità di ritornare sulla propria decisione. Ne potrebbe conseguire che in futuro egli sarebbe tassato diversamente dal pensionato che si è trovato nella medesima situazione finanziaria che non ha fatto valere il proprio diritto di opzione.
1.5 Decisione
In considerazione della valutazione negativa dell’iniziativa HEV formulata al numero 2 si pone la questione se essa debba essere respinta con o senza controprogetto.