Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/116: Revisione dell'Ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrative (OASA) · 15 pagine

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I Parte generale

1 Sintesi dei risultati della consultazione

1.1 Situazione iniziale

Attualmente i permessi per cittadini di Stati terzi e per prestatori di servizi cittadini di Stati dell'UE/AELS il cui soggiorno supera 90 giorni provengono da un pool di contingenti comune.

L'ammissione di prestatori di servizi provenienti da Stati dell'UE/AELS per soggiorni superiori a 90 giorni non è retta dall'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), bensì dalle prescrizioni d'ammissione della legge federale sugli stranieri (LStr). Il rilascio dei permessi di soggiorno e di lavoro compete alle autorità cantonali. L'ammissione di cittadini di Stati terzi compete invece in ultima analisi alla Confederazione (procedura d'approvazione secondo l'art. 99 LStr).

I prestatori di servizi provenienti dall'UE/AELS sono perlopiù collaboratori distaccati di ditte con sede nell'UE/AELS attivi nella fornitura di prestazioni transfrontaliere, e non persone che entrano in Svizzera per svolgere un'attività lucrativa. La fornitura di prestazioni transfrontaliere riveste per definizione un carattere temporaneo. I prestatori di servizi effettuano prestazioni perlopiù su incarico di ditte svizzere e, in determinati casi, non possono essere sostituiti da manodopera disponibile sul posto neppure in caso di forte disoccupazione. Alcune ditte europee distaccano inoltre nelle loro sedi in Svizzera specialisti e quadri per periodi di durata determinata nel contesto di un trasferimento internazionale (per analogia al trasferimento di quadri e specialisti provenienti da Stati terzi).

Nel 2008 i prestatori di servizi provenienti dall'UE/AELS hanno beneficiato di 3 225 permessi L e 704 permessi B; nel 2009 tali cifre ammontavano a 2 719 e 504. Il netto calo del numero di permessi L rilasciati nel 2009 è dovuto alla penuria di contingenti registrata a partire dal mese d'ottobre di quell'anno.

Nel 2008 la manodopera proveniente da Stati terzi ha beneficiato di 5 605 permessi L e 3 710 permessi B; nel 2009 tali cifre ammontavano a 4 275 e 3 050. Il numero di permessi rilasciati nel 2009 a cittadini di Stati terzi ha seguito un doppio andamento: da un lato ha subito un'inflessione dovuta alla crisi economica mondiale; dall'altro non è stato possibile soddisfare interamente la domanda di permessi L perché a partire dal mese d'ottobre i pertinenti contingenti erano esauriti. Tra il 2008 e il 2009 i contingenti OASA sono rimasti invariati. Diversamente dal 2009, nel 2008 vi era ancora la possibilità di usufruire delle unità di contingente rimaste inutilizzate durante il periodo di contingente precedente (allegato 1 n. 3 e allegato 2 n. 3 OASA ); ciò spiega il maggior numero di permessi rilasciati nel 2008 rispetto al 2009.

1.2 Scopo della revisione OASA

La presente revisione mira a creare due contingenti separati: un contingente per dimoranti di breve durata e dimoranti annuali provenienti da Stati terzi, e uno per prestatori di servizi provenienti dall'UE/AELS.

Questa separazione ricalca, da un lato, la separazione delle competenze della Confederazione e dei Cantoni per quanto riguarda il rilascio dei permessi a cittadini di Stati terzi e a cittadini di Stati dell'UE/AELS; d'altro lato mira a evitare che cittadini dell'UE/AELS e cittadini di Stati terzi sollecitino il medesimo contingente (diverse categorie di permessi).