Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine

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Tabella 3: Aggiornamento della stima delle entrate

(In mio.) 2011 20122013

Entrate ordinarie secondo PF 2011–13 del 19 agosto 2009 58 905 60 728 62 045

Variazione delle entrate ordinarie +2 429 +2 162 +2 734 di cui:

Imposta federale diretta +1 545 +1 342 +1 928 Imposta preventiva +597 +598 +597 Tasse di bollo +100 +150 +75 Imposta sul valore aggiunto -300 -200 -50 Tassa sul traffico pesante +200 +200 +200

Entrate ordinarie secondo la stima del febbraio 2010 61 335 62 890 64 779

Le entrate del 2009, ma soprattutto le migliori prospettive congiunturali, hanno determinato una sensibile correzione verso l’alto:

− la correzione più importante a livello di stime è stata effettuata in ambito di

imposta federale diretta: rispetto al vecchio piano finanziario si calcolano maggiori entrate comprese tra 1,3 e 1,9 miliardi. Questa correzione è dovuta primariamente a ragioni congiunturali ed è riconducibile a una migliore evoluzione degli utili delle imprese nonché dei redditi delle economie domestiche. Nel 2011 le stime delle entrate sono inoltre superiori di circa 500 milioni a causa della procrastinazione dell’entrata in vigore della riforma dell’imposizione della famiglia. Nel vecchio piano finanziario si puntava ancora su un’entrata in vigore il 1º gennaio 2010, con corrispondenti minori entrate nel corso dell’anno successivo;

− per quanto riguarda l’imposta preventiva i proventi del 2009 hanno

necessitato un adeguamento: nonostante la recessione, le entrate dell’anno scorso hanno oltrepassato la soglia dei 4 miliardi e quindi di nuovo superato chiaramente il valore di 3 miliardi iscritto a preventivo. Ne risulta un incremento sensibile della media di entrate a lungo termine. A mente di questa circostanza il potenziale a lungo termine di entrate a titolo di imposta preventiva è d’ora in poi preventivato in circa 3,6 miliardi e preso in considerazione in maniera corrispondente nell’aggiornamento delle entrate;

− le stime delle entrate delle tasse di bollo sono superiori per un importo

compreso tra 75 e 150 milioni. In questo contesto si è in particolare tenuto conto della vivacità dell’attività di emissione sui mercati dei capitali;

− nonostante il miglioramento delle previsioni congiunturali le entrate a titolo

di imposta sul valore aggiunto sono stimate in una misura inferiore, compresa tra 50 e 300 milioni, rispetto al vecchio piano finanziario. La