Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine

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1.1.3.3 Variazioni a livello di uscite

L’aumento delle uscite di 500 – 600 milioni rispetto al Piano finanziario 2011–2013 del 19 agosto 2009 è riconducibile per l’essenziale ai seguenti fattori:

− maggiori quote dei Cantoni all’imposta federale diretta, all’imposta preventiva e alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni TTPCP consecutive alle entrate (300 a 400 mio.);

− correzioni delle stime dovute alla congiuntura per quanto riguarda i contributi della Confederazione alle assicurazioni sociali e al Fondo FTP (2011: 200 mio.; 2012: 100 mio.; 2013: nessuna maggiore uscita a saldo);

– uscite supplementari consecutive a diverse decisioni del Parlamento (controproposta all’iniziativa popolare «Acqua viva», proroga del Fondo svizzero per il paesaggio, promozione delle attività giovanili extrascolastiche), al forte incremento delle persone che prestano il servizio civile nonché al previsto calo della quota di richiedenti l’asilo esercitanti un’attività lucrativa dei (50 a 100 mio.).

1.1.3.4 Oneri supplementari incombenti

Il fabbisogno di correzione per gli anni 2011−2013 documentato nel numero 1.1.3.1 non tiene conto degli oneri supplementari dell’ordine di miliardi. Tali oneri risultano segnatamente da progetti che il Parlamento (come nel caso della riforma III dell’imposizione delle imprese proposta dal Consiglio federale) ha già avviato, rispettivamente in parte deciso, come pure dalle richieste dei Cantoni (decreto sulla rete delle strade nazionali, nuova dotazione dei fondi di compensazione NPC). Inoltre anche le FFS e i vertici dell’esercito fanno valere fabbisogni supplementari che raggiungono complessivamente pressoché il volume del PCon 11/13. La tabella qui appresso ne presenta le principali voci. Essa non è affatto completa, nel senso ad esempio che non è comprensiva dei maggiori oneri temporanei di 1,5 miliardi all’anno in caso di conclusione di un accordo di libero scambio con l’UE nel settore dell’agricoltura o delle richieste di compensazione del rincaro per i pensionati della Confederazione5, fatte valere dalle associazioni del personale. Non vi figura neppure il decreto del Consiglio federale della fine dell’anno scorso volto a esaminare le modalità di finanziamento della soppressione delle tasse di bollo per rafforzare la competitività del settore finanziario a livello internazionale. In primo piano figura la ricerca di alternative fiscali equivalenti; non si possono pertanto escludere del tutto oneri supplementari a carico delle finanze federali.

5 Una compensazione del rincaro del solo 1 % costa annualmente circa 120 milioni per i pensionati della Confederazione, ossia senza gli effettivi chiusi di beneficiari di rendite della Ruag, di Swisscom e della SSR e senza i beneficiari di rendite della Posta e delle FFS.