Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine

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La tabella qui appresso mostra i dati macroeconomici di riferimento sui quali si fonda l’aggiornamento delle prospettive finanziarie 2011−2013:

Tabella 1: Dati economici di riferimento

(In %) 2010 2011 20122013

Crescita del PIL

Reale 0,7 2,0 2,0 2,0 Nominale 1,3 2,6 3,7 3,7 Rincaro annuale

IPC 0,8 0,7 1,5 1,5 Deflatore PIL 0,7 0,5 1,7 1,7 Tasso di disoccupazione 4,9 4,9 4,3 3,7

Attualmente lo scenario ipotizzato è considerato realistico per l’economia svizzera. Esso è comunque affetto da rischi positivi e negativi. Secondo le analisi del gruppo di esperti di previsioni congiunturali della Confederazione, le ripercussioni a medio termine della crisi finanziaria internazionale come pure l’agenda e le «strategie di uscita» delle banche di emissione – che interverranno gradualmente al posto delle misure in vista dell’approvvigionamento in liquidità – sono affette da grandi incertezze. Se dovesse rafforzarsi la tendenza alla ripresa congiunturale che si osserva attualmente in tutte le regioni del mondo, la crescita economica potrebbe essere più robusta delle aspettative già nel 2010. Inversamente taluni punti deboli non ancora eliminati del sistema finanziario potrebbero riemergere a causa di una diminuzione dell’approvvigionamento in liquidità da parte della banche di emissione, circostanza che potrebbe pregiudicare la ripresa auspicata.

1.1.3 Il punto della situazione di politica finanziaria

1.1.3.1 Evoluzione del fabbisogno di correzione

Il volume delle misure di consolidamento da adottare è stabilito dalle direttive del freno all’indebitamento. Dall’epoca dell’adozione del Piano finanziario 2011−2013 il fabbisogno di correzione è diminuito. Ciò è dovuto primariamente alle previsioni congiunturali nuovamente più ottimistiche. Esse determinano notevoli maggiori entrate che sono però attenuate da maggiori uscite e da più rigide «briglie» del freno all’indebitamento (ossia una riduzione dei deficit ammessi congiunturalmente).

La tabella 2 illustra in sintesi l’aggiornamento del fabbisogno di correzione 2011−2013 del mese di febbraio di quest’anno rispetto al Piano finanziario 2011−2013 dell’agosto 2009. Ai numeri 1.1.3.2 e 1.1.3.3 gli adeguamenti sono spiegati in maniera dettagliata.