Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine

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vendute nel nostro Paese pari a circa il 2,5 per cento (rispetto a quanto previsto nel Piano finanziario 2011−2013). Il calo delle vendite non è dunque in grado di neutralizzare l’aumento del prezzo: si prevede pertanto che la misura garantirà un aumento delle entrate di circa 50 milioni all’anno.

Va inoltre rilevato che la nuova legge sull’imposizione del tabacco (in vigore dall’1.1.2010) comporta entrate supplementari di circa 10 milioni di cui non si è tenuto conto nel Piano finanziario 2011−2013, ma che verranno computate in relazione con la misura di sgravio. Quest’ultima produrrà dunque entrate supplementari pari a 62 milioni (nel 2011), 61 milioni (nel 2012) e 58 milioni (nel 2013).

Le entrate derivanti dall’imposta sul tabacco sono destinate a finanziare i contributi federali all’AVS e all’AI. Un aumento dell’aliquota riduce quindi le uscite finanziate con le risorse generali della Confederazione, a tutto beneficio delle casse federali.

Premesse normative

L’aumento dell’imposta sulle sigarette presuppone una modifica dell’ordinanza del 24 settembre 200465 che modifica le tariffe d’imposta per il tabacco trinciato nonché per le sigarette e la carta da sigarette.

2.4.2 Ripartizione del capitale della Regia federale degli alcool

Situazione iniziale

La Regia federale degli alcool (RFA) è un istituto della Confederazione. Dispone di liquidità notevoli di cui essa abbisogna solo in parte per l’esercizio. Tali mezzi derivano dagli introiti della RFA e sono stati solo accumulati nel secolo scorso allo scopo di costituire riserve. I Cantoni hanno ricevuto la parte loro spettante già negli anni 1987−199266, mentre la Confederazione ha lasciato la sua quota alla RFA quale fondo d’esercizio. Alla fine del 2009 la RFA disponeva di un capitale proprio (fondo d’esercizio al netto del prodotto netto) di circa 109 milioni, investito perlopiù in attivo circolante (costituito principalmente da liquidità e da un conto deposito presso la Confederazione). Il modesto capitale di terzi consiste sostanzialmente in accantonamenti e fatture di fornitori.

Ripartizione del capitale della RFA

La presente misura prevede che la RFA attinga alle proprie liquidità per versare alla Confederazione 25 milioni all’anno nel 2011 e nel 2012. Tale ripartizione del capitale (pari a 50 mio. complessivi) comporta un aumento della voce «Prodotto