Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine

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e medie rinunce a compiti grazie alle quali la situazione finanziaria della Confederazione potrà essere migliorata stabilmente.

Il PCon 11/13 contiene circa 50 misure della verifica dei compiti che sono efficaci a breve termine. Esse sono riunite in 26 mandati di risparmio (per i dettagli vedi n. 2.2.1−2.2.26), 7 misure esigono modifiche legislative minori (per i dettagli vedi n. 2.2.17, 2.2.19, 2.2.27-2.2.31). In complesso un buon terzo del volume di consolidamento interessa misure concernenti la verifica dei compiti.

1.2.3.5 Sgravi a livello di interessi passivi

Dal 2003, epoca dell’introduzione del freno all’indebitamento, la disciplina in ambito di politica finanziaria e la forte congiuntura negli anni che hanno preceduto la recente recessione hanno procurato quattro volte, nel periodo dal 2006 al 2009, notevoli eccedenze strutturali alla Confederazione. Tali eccedenze sono andate di pari passo con una riduzione del debito di circa 20 miliardi tra il 2005 e il 2009.

Oltre ai vantaggi economici che si accompagnano a un tasso di indebitamento proporzionalmente basso, da questa circostanza risulta un sostanzioso utile in termini di politica finanziaria: l’onere degli interessi si è ridotto in maniera significativa, anche a causa dei bassi saggi di interesse attuali. In questo senso le uscite a livello di interessi nel 2009 sono inferiori di quasi un miliardo, ossia di pressoché un quarto, a quelle del 2006.

Una parte di questo sgravio potrà anche essere utilizzata come contributo alle misure di consolidamento da attuare: dalla conclusione dell’impegno presso UBS SA come pure dalla vendita delle azioni risultanti dalla conversione del prestito obbligatoriamente convertibile e dal diritto al pagamento di future cedole sono confluiti nelle casse della Confederazione circa 7,2 miliardi. Queste risorse sono state destinate alla riduzione del debito (risp. alla riduzione dell’incremento del debito). Dato che in ossequio al principio di prudenza queste risorse non sono state prese in considerazione nel Piano finanziario 2011−2013 per la stima delle uscite a titolo di interessi, ne risulta uno sgravio a livello di interessi passivi di circa 100 milioni nel 2011 e di circa 150 milioni negli anni successivi.

Il conto di finanziamento 2011 è inoltre sgravato di aggi presumibili: a causa del basso livello dei saggi di interesse si può ipotizzare un aggio di circa 200 milioni in caso di assunzione di prestiti. Dato che gli aggi non sono iscritti nel piano finanziario, nel 2011 è possibile contare con uno sgravio corrispondente rispetto al Piano finanziario 2011−2013.

1.2.3.6 Sgravi a livello di entrate

Il PCon 11/13 interviene primariamente a livello di uscite, in quanto un consolidamento del bilancio per il tramite di aumenti massicci delle imposte