Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine
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Durata limitata del compito
Il credito d’impegno è stato limitato a 80 milioni, in quanto la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia non è tra i compiti centrali della Confederazione, ma rientra in primo luogo tra le competenze dei Cantoni e dei Comuni.
È per questo che la validità della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia sarà prorogata solo di quattro anni. Si tratta di evitare che gli aiuti finanziari divengano un diritto permanente e di avviare il progressivo disimpegno finanziario della Confederazione. Limitando nel tempo la validità della legge e riducendo il volume del sostegno, il Consiglio federale intende sottolineare la propria volontà di abbandonare gradualmente, a medio termine, il suo impegno in questo settore della politica.
Ripercussioni
La riduzione degli aiuti finanziari non comporta alcun trasferimento di oneri ai Cantoni. Si tratta semplicemente di un ridimensionamento dell’impegno volontariamente assunto dalla Confederazione in un settore di competenza dei Cantoni.
Il provvedimento non ha alcuna conseguenza negativa nemmeno per le strutture di custodia esistenti. Per ottenere gli aiuti conformemente alla legge in vigore, infatti, le strutture richiedenti devono comprovare di essere in grado di sopravvivere a lungo termine. Secondo una valutazione del programma d’incentivazione, il 94 per cento delle strutture per la custodia di bambini complementare alla famiglia sussidiate continua a esistere anche dopo la fine del sovvenzionamento della Confederazione. La misura non mette dunque a repentaglio la stabilità finanziaria delle istituzioni esistenti.