Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 44 pagine

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Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13): rapporto sui risultati della consultazione

con la misura si trasmetterebbe un segnale preoccupante ai Cantoni, alle città e ai Comuni che affrontano la situazione con risorse finanziarie ridotte. Infine, si sottolinea anche il ruolo dei proprietari privati di monumenti storici che sarebbero stati direttamente interessati già in passato dai tagli dei contributi.

I Cantoni ZG e BS esigono invece che della riduzione prevista si aumentino i contributi a complessivamente 30 milioni per gli anni 2011-2013.

Il Cantone LU accoglie una riorganizzazione dell'ISOS (Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere), purché non vada a scapito della qualità.

 Progetti culturali

Il Cantone LU ritiene eccessiva la riduzione prevista, poiché avrebbe delle ripercussioni notevoli sulla mediazione culturale ed equivarrebbe di fatto a un trasferimento di oneri. La Federazione svizzera del turismo (FST) e GastroSuisse temono, inoltre, una diminuzione nel sostegno di progetti innovativi.

2.3.14 Sanità

Il PS, i Verdi, il PCS, il PEV, la CdC, i Cantoni ZG, FR, BS, TG, VD, JU nonché la Federa-

zione dei medici svizzeri FMH, la Lega contro il reumatismo, la Lega contro il cancro, aiuto aids svizzero e nove altre associazioni mediche e di politica sanitaria e agenzie

nonché Swiss Olympic sono contrari ai tagli nel settore della promozione della salute e della prevenzione. I risparmi della Confederazione sarebbero esigui, ma avrebbero notevoli ripercussioni sulle organizzazioni interessate e in particolare sull'efficacia della prevenzione, attestata in numerosi studi3. Occorre anche riflettere sul fatto che secondo l'OMS e l'OCSE i contributi pubblici per la prevenzione in Svizzera sarebbero particolarmente esigui in un confronto internazionale. La CdC e i suddetti Cantoni richiamano inoltre l'attenzione su possibili trasferimenti di fatto di oneri sui Cantoni.

La CdC concorda in linea di principio con la verifica delle priorità e la definizione del programma, ma si attende che ciò avvenga in stretta collaborazione con la Confederazione per evitare di fatto trasferimenti di oneri.

2.3.15 Costruzione delle strade nazionali

I Verdi e il PEV accettano la misura, il Cantone ZG non solleva obiezioni.

La CdC, la CDPA, i Cantoni UR, TG e JU, l'UCS, il SAB, l'Associazione dei Comuni svizzeri, l'Unione svizzera delle arti e mestieri, il TCS, l'ASTAG, il Centre Patronal, la Fédération des Entreprises Romandes, costruzionesvizzera e la Società svizzera impresari costruttori respingono una riduzione dei fondi nell'ambito della costruzione delle strade nazionali. Il fabbisogno necessario per la manutenzione, l'eliminazione dei problemi di capacità e il completamento della rete delle strade nazionali come pure per l'adempimento di compiti supplementari comporterà nei prossimi anni maggiori e non minori mezzi finanziari. L'Unione svizzera delle arti e mestieri fa inoltre presente che i suddetti mezzi sono assicurati dalle imposte a destinazione vincolata e non dalle risorse generali della Confederazione. Per il Cantone UR la misura non deve portare a un ritardo del progetto esecutivo relativo all'«asse stradale».

3 Ad es.: Rapporto di sintesi – Valutazione economica delle misure preventive in Svizzera, rapporto realizzato su mandato dell'UFSP.