Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 44 pagine

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Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13): rapporto sui risultati della consultazione

 Consulenza Il PEV, la CdC, i Cantoni LU, UR, ZG, FR e TI, l'USC, il SAB, il WWF, l'ATA, Pro Natura ed

écologie libérale si oppongono alla misura. Da un lato, essa metterebbe in discussione la ripartizione dei compiti convenuta nel quadro della NPC. Dall'altro, i predetti partecipanti alla consultazione sottolineano l'importanza della consulenza in quanto strumento coordinato di trasferimento delle conoscenze e di attuazione delle misure inerenti alla politica agricola in tutta la Svizzera. Se si tiene conto delle crescenti esigenze nel campo della tutela dell'ambiente e degli animali, della tecnologia gestionale e in generale delle sfide da affrontare con l'apertura dei mercati, alla consulenza andrebbe attribuita grande importanza.

Agridea, l'Association suisse des conseillères(ers) en économie familiale et en agriculture e diverse organizzazioni di produttori agricoli evidenziano che le prestazioni di consulenza cofinanziate dalla Confederazione permettono di sfruttare importanti nicchie. Se i mezzi finanziari fossero ridotti unilateralmente come proposto, gli investimenti effettuati nella ricerca e nella consulenza perderebbero notevolmente efficienza; si produrrebbe un effetto negativo ben oltre la riduzione diretta prevista. Inoltre, la misura violerebbe gli accordi stabiliti nell'ambito della NPC.

 Coltivazione delle piante e allevamento di animali Il PS, il PCS, il PEV, la CdC, i Cantoni LU, UR, ZG e FR, il SAB, il WWF, l'ATA, Pro Natura

ed écologie libérale rifiutano la riduzione dei fondi in questo segmento, poiché impedisce la prosecuzione di un programma ben avviato e indebolisce nel complesso la strategia in materia di biodiversità. Inoltre, in tal modo si rimetterebbe in discussione una regolamentazione della NPC poco dopo la sua entrata in vigore. La concentrazione dei mezzi finanziari nel settore dell'allevamento degli animali è accolta favorevolmente dalla CdC.

L'USC è contraria alla misura. I contributi attuali contribuirebbero essenzialmente alla strategia di qualità della Confederazione a favore della coltivazione delle piante e dell'allevamento degli animali, sosterrebbero la biodiversità e, in considerazione dei desideri dei consumatori locali, consentirebbero all'agricoltura svizzera di raggiungere un alto grado di competitività in un contesto sempre più complesso.

L'Institut für Pflanzen-, Tier-, und Agrarökosystem-Wissenschaften del Politecnico di

Zurigo e la Haute école suisse d'agronomie (HESA) affermano che le riduzioni proposte nell'ambito del miglioramento delle basi di produzione hanno gravi ripercussioni, poiché i fondi in questione contribuiscono in misura sostanziale al successo del posizionamento dell'agricoltura svizzera su mercati sempre più aperti. Unitamente a circa 15 associazioni di allevatori e venditori di suini nonché dell'industria foraggera e a circa 35 allevatori privati di suini, i suddetti partecipanti fanno presente che la misura contrasta con i passi già intrapresi volti a orientare il settore dell'allevamento degli animali verso una produzione ecologica di derrate alimentari di elevata qualità. La ProSpecieRara e la Commissione svizzera per la conservazione delle piante coltivate evidenziano infine che in caso di riduzione dei mezzi finanziari non è più garantita la conservazione delle risorse genetiche di animali da allevamento e di piante coltivate minacciati.

 Aiuti per la riqualificazione

Secondo il Cantone FR l'importanza degli aiuti per la riqualificazione non va affatto sottovalutata in particolare alla luce della prevista apertura dei mercati. Anche Travail Suisse e diverse organizzazioni agricole ritengono che non si possa rinunciare ai mezzi finanziari in questione, benché si ricorra raramente ad essi. Per contro, l'USC, l'Unione Contadini Gri-

gioni, la Solothurnische Bauernverband e i Freisinnigen Bäuerinnen und Bauern

Schweiz si dichiarano d'accordo sulla riduzione, poiché gli aiuti per la riqualificazione sono uno strumento che il mondo agricolo ha male accettato e scarsamente utilizzato. L'USC pro-