Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 44 pagine
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Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13): rapporto sui risultati della consultazione
2.3.16 Traffico regionale viaggiatori (TRV)
La CdC, la CDTP, i Cantoni LU, UR, ZG, FR, TG, TI e JU si oppongono a entrambe le misure nell'ambito del traffico regionale viaggiatori. L'infrastruttura regionale dei trasporti, in particolare dei trasporti pubblici, sarebbe importante per un'economia funzionante anche delle regioni rurali e periferiche. Una riduzione dei contributi della Confederazione determinerebbe di fatto un trasferimento di oneri nei Cantoni caratterizzati da una struttura decentrata degli insediamenti, poiché per ragioni politiche sarebbero proprio questi Cantoni a dover mettere a disposizione i corrispondenti mezzi finanziari. L'ASTAG chiede in generale che le misure del PCon nel settore dei trasporti siano attenuate e adeguate alle reali necessità.
Aumento della domanda minima da 32 a 100 persone Il PS, il PPD, I Verdi, il PCS, il PEV, la CdC, la CDTP, la CDPA, i Cantoni LU, UR, ZG, FR, TI e JU, l'UCS, l'Associazione dei Comuni svizzeri, il SAB, SIC Svizzera, Travail Suisse, la Società svizzera impresari costruttori, la Federazione svizzera del turismo, il WWF, l'ATA, l'UTP, il LITRA, il TCS, Transfair, il Centre Patronal, la Fédération des Entreprises
Romandes e l'Association des chargeurs sono contrari a questa misura, che ritengono sia diametralmente opposta alla politica in materia di pianificazione del territorio e dei trasporti perseguita dalla Confederazione che esige collegamenti basilari adeguati anche delle regioni periferiche. Non vi sarebbe alcun rapporto tra i risparmi da conseguire e il danno che bisogna attendersi per l'economia regionale e nazionale e che colpirebbe in particolare le regioni di montagna e quelle periferiche. Alla luce delle esigenze della politica regionale, ambientale o turistica e di quelle delle persone anziane o disabili, i Cantoni escludono una riduzione dell'offerta se il conseguente trasferimento di oneri aumenterà ulteriormente le quote cantonali, peraltro già elevate, a favore del traffico regionale. Per i Cantoni questa situazione è inaccettabile. Inoltre, per il 2011 bisognerebbe considerare che la procedura di ordinazione sarà conclusa prima dell'adozione del pertinente decreto federale.
Prelevamento di interessi a tasso agevolato sulla fideiussione per gli acquisti di mezzi aziendali
I Verdi respingono in linea di principio la misura. Anche la CdC, la CDTP, i Cantoni LU, UR, ZG, FR e JU, l'UTP, il LITRA e l'Association des chargeurs si oppongono alla misura. Già oggi i fondi federali a disposizione sarebbero pochi se si tiene conto degli investimenti necessari; inoltre, con la misura proposta i risparmi sarebbero realizzati per il tramite di una riduzione della quota cantonale, a prescindere dal fatto se in alcuni Cantoni siano previsti acquisti di materiale rotabile e quindi se la garanzia della Confederazione per gli acquisti di mezzi aziendali venga fatta valere effettivamente.
Il PEV accoglie favorevolmente la misura.
2.3.17 Traffico merci
Il PS, I Verdi, il PCS, il PEV, la CdC, i Cantoni LU e UR, l'UCS, il SAB, l'Associazione dei Comuni svizzeri, il WWF, l'ATA, l'UTP, il LITRA e l'Association des chargeurs respingono
entrambe le misure nell'ambito del traffico merci, poiché sono incompatibili con una politica di trasferimento del traffico efficiente e quindi non permettono di garantire una protezione del clima e una protezione contro l'inquinamento fonico durevoli. In particolare, esse implicherebbero il rinvio dei progetti strategici in corso e pregiudicherebbero la possibilità di far fronte al continuo aumento del traffico combinato. La riduzione comporta altresì la definizione di priorità che limiterebbero il potenziale di crescita del traffico combinato e indebolirebbero la politica di trasferimento di tale traffico. Soprattutto la riduzione nell'ambito dei binari di raccordo condurrebbe anche a importanti tagli nella rete di servizio di FFS Cargo. Secondo l'Association des chargeurs la misura viola il principio della restituzione delle imposte sui carburanti a destinazione vincolata per i mezzi di trazione su rotaia.