Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 44 pagine
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Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13): rapporto sui risultati della consultazione
ravvisa tutt'ora una forte esigenza di accelerare la diffusione delle tecnologie verdi. L'Association des chargeurs richiama tra l'altro l'attenzione sull'importanza della promozione delle tecnologie ambientali per ridurre il rumore prodotto dai carri merci.
Il Cantone ZG accoglie favorevolmente la misura, dal momento che le tecnologie ambientali devono essere messe a disposizione dal settore privato. Swissmem suggerisce di trasferire i risparmi conseguiti alla CTI, che si trova attualmente in difficoltà finanziarie, visto che anche quest'ultima si occupa delle cosiddette tecnologie pulite (CleanTech).
Istituzioni internazionali
Il PEV è in linea di principio d'accordo sulla misura.
Il Cantone ZG fa notare che gli effetti della misura possono indebolire la posizione della Svizzera a livello internazionale.
Travail Suisse respinge in linea di principio la misura. Il WWF, l'ATA e Pro Natura criticano la misura. Poiché non esistono dati in merito alle istituzioni che dovrebbero vedersi ridotti i contributi, non sarebbe possibile fornire una valutazione definitiva.
Acqua Il PEV, la CdC, la CDPA, i Cantoni LU, UR, FR, BL, TG e JU, l'UCS e Travail Suisse sono
contrari alla misura. A causa dei cambiamenti climatici, l'acqua sarebbe una risorsa che non sarà più presente in abbondanza neppure in Svizzera e un eventuale ulteriore fabbisogno potrebbe avere ripercussioni critiche sul sistema delle falde freatiche, sistema di cui peraltro si avrebbe una scarsa conoscenza. Inoltre, sarebbe esclusa qualsiasi rinuncia ai progetti in corso volti a eliminare i microinquinanti, per cui la riduzione dei mezzi finanziari equivarrebbe a un trasferimento degli oneri ai Cantoni.
Il Cantone ZG non si oppone alla misura, poiché la ritiene sostenibile.
2.3.19 Agricoltura: miglioramento delle basi di produzione e misure sociali, Istituto nazionale svizzero d'allevamento equino
In un contesto caratterizzato dall'apertura dei mercati a livello internazionale e dall'accelerazione dei cambiamenti strutturali, il PPD, I Verdi, il PEV, la CdC, i Cantoni FR, TG e TI,
l'USC, diverse unioni regionali e cantonali dei contadini e organizzazioni di allevatori e
venditori nonché il Centre Patronal chiedono che il settore dell'agricoltura sia escluso in linea generale dal programma di consolidamento e che si rinunci alla correzione del rincaro e alla riduzione dei mezzi finanziari effettuata in modo mirato per singoli strumenti di promovimento. Varie organizzazioni agricole esigono inoltre che la Confederazione intensifichi il proprio impegno nei settori dell'allevamento di animali, della ricerca e della consulenza.
L'agricoltura fornirebbe un contributo essenziale all'approvvigionamento alimentare come pure al mantenimento delle basi vitali naturali, alla cura del paesaggio rurale e all'occupazione decentrata del territorio. Proprio in previsione della liberalizzazione dei mercati, non si dovrebbero effettuare risparmi nei settori della ricerca, dello sviluppo e della consulenza, che rivestono grande importanza per una produzione sostenibile e orientata al mercato. La CdC aggiunge che queste misure alterano l'equilibrio delle convenzioni stipulate in applicazione della NPC e intaccano i rapporti tra la Confederazione e i Cantoni.
Le suddette organizzazioni respingono in parte o per lo meno in gran parte i singoli mandati di risparmio. Qui di seguito sono quindi riportati soltanto i pareri che si riferiscono specificatamente a singole misure.