Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine

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Il Cantone di Svitto (C10), I Verdi (P5), USC ( ANE5), ASF (ANC10), i rappresentanti cantonali dell’agricoltura (LBV, BOV, BVBB, BVSZ, ZBB, ZBV, SOBV, AZO), ASPU (AO4), Hochstamm Suisse (AO5) e Brenzer Kirsch (AO10) chiedono invece un’aliquota d’imposta in linea con il valore medio dei Paesi limitrofi (fr. 15.-). Essi sarebbero tuttavia disposti ad accettare l’importo di 29 franchi, purché venga ripresa la limitazione della regola dei 10 litri (cfr. art. 17) da loro proposta. Alle medesime condizioni la FSL (ANC23) accetta un’aliquota d’imposta di 22 franchi; inoltre nella legge non bisognerebbe più indicare l’importo in franchi, ma unicamente precisare che l’aliquota d’imposta risulta dalla media delle aliquote d’imposta dei Paesi limitrofi. VELEDES (ANC16) chiede che si «tenga debitamente conto» di queste aliquote d’imposta. Anche l’AWMP (ANE3) e l’USAM (ANE 4) propongono una riduzione dell’imposta a 22 franchi motivandola con una diminuzione dei problemi legati all’alcol e con la tassa occulta. Una diminuzione a 22 franchi è auspicata anche da SPIRITSUISSE (ANC7) che definisce l’aliquota d’imposta proposta dal Consiglio federale un’aliquota speciale abusiva per un singolo bene.

Pure l’UDC (P2) è favorevole a una riduzione dell’aliquota d’imposta e ritiene che

l’ammontare attuale non abbia un effetto preventivo nel lungo periodo e che costituisca soprattutto un prelievo di denaro da parte dello Stato a danno dell’economia nazionale.

Secondo SPIRITSUISSE (ANC27) i vini aromatizzati – analogamente ai vini naturali – devono essere tassati solo se hanno un tenore alcolico superiore al 18 per cento del volume. Per contro, l’organizzazione IOGT (OP30) propone di rinunciare completamente all’aliquota ridotta.

Il Cantone di Vaud (C22) esige un’aliquota d’imposta ridotta del 50 per cento per i distillati di frutta svizzeri. Dovrebbero beneficiare di questa riduzione le piccole aziende di produzione e la frutticoltura nazionale.

Il Cantone di Glarona (C16) propone di non menzionare nella legge l’aliquota d’imposta, poiché la regolamentazione vigente a livello di ordinanza sarebbe più flessibile e più adeguata agli scopi perseguiti.

Art. 16 Adeguamento al rincaro

Il PS (P6) e FMH (ANC20) nonché NAS (OP5), Blaues Kreuz (OP9), DOJ (OP21), GREA (OP31), FS (OP33) e Ticino Addiction (OP34) accolgono positivamente la possibilità presentata dal Consiglio federale di adeguare le aliquote d’imposta al rincaro.

5 Cantoni (Soletta, Ginevra, Turgovia, Appenzello Interno, Ticino) nonché il PEV (P4), infodrog (OP3), Dipendenze Info Svizzera (OP4), FEGPA (OP10), ISPMZ (OP11), FSKZ

(OP22), FVA (OP25), FASE (OP28), KiM (OP29), IOGT (OP30), FSP (OP35), Juventute (OP36), ARPS (OP38), VfS (OP41), upi (AO12), SKS (AO9), FRC (AO15) e CFAL (CIC1) vogliono che il Consiglio federale sia tenuto ad effettuare l’adeguamento al rincaro. L’Unione delle città svizzere (AM1) aderisce a questa richiesta. Il Cantone di San Gallo (C25) adduce la stessa argomentazione, ovvero che il Consiglio federale dovrebbe adeguare l’aliquota d’imposta secondo i criteri previsti nella legge. Il Cantone di Soletta (C1) ritiene ipotizzabile un’indicizzazione.

Secondo l’ARPS (OP38) l’aliquota d’imposta deve essere assolutamente aumentata in caso di problemi, poiché un’eventuale riduzione della decima sull’alcol comprometterebbe la prevenzione e la cura delle dipendenze.

Le associazioni AWMP (ANE3) e USAM (ANE4) esigono invece che le aliquote d’imposta siano adeguate esclusivamente per via legislativa. Sono inoltre dell’avviso che l’indice svizzero dei prezzi al consumo non sia un buon parametro di riferimento e sono contrarie a un adeguamento al rincaro.