Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine

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tronal (AO3), konsumentenforum (AO11), KAPO Wallis (AO16), CFAL (CIC1), CFIG (CIC2), Coop (PI4) e TFAG (PI5).

Secondo l’Unione delle città svizzere (AM1) diverse città sarebbero d’accordo su una regolamentazione differenziata dell’età per la consegna di bevande alcoliche. Anche il PEV (P4) accoglie favorevolmente un’età differenziata per la consegna di bevande alcoliche, affinché si possa imparare gradualmente ad avere un approccio responsabile all’alcol.

Il Cantone di Berna (C7) auspica una regolamentazione dell’età per la consegna di bevande alcoliche uniforme in tutto il Paese.

Mentre il Cantone dei Grigioni (C9) propone di prendere in esame il limite di età di 18 anni per la consegna di tutte le bevande alcoliche, i Cantoni di Soletta (C1) e Nidvaldo (C21) vorrebbero che il limite di età fosse disciplinato in modo uniforme. Appoggia questa richiesta il Cantone di Neuchâtel (C18), che si attende una maggiore efficienza da una definizione uniforme dell’età. Anche Blaues Kreuz (OP9), Croix-bleue romande (OP13), AGS (OP14), IOGT (OP30) e upi (AO12) si adoperano affinché venga introdotto un limite di età uniforme di 18 anni per la consegna di tutte le bevande alcoliche. Secondo l’Unione delle città svizzere (AM1) alcune città sarebbero favorevoli a un limite di età uniforme per ragioni di praticabilità. Pro Familia Schweiz (OP6) concorda sul limite di età di 16/18 anni per la consegna di bevande alcoliche, ma fa notare che alcuni Paesi europei applicano un limite di età uniforme di 18 anni. Per la FEGPA (OP10), LVT (OP16), FNA (OP26), GREA (OP31), FS (OP33) e Ticino Addiction (OP34) un limite di età uniforme sarebbe più logico.

Cpv. 2

13 Cantoni (Soletta, Zurigo, Ginevra, Lucerna, Berna, Zugo, Svitto, Uri, Basilea Città, Sciaffusa, Glarona, Neuchâtel, Turgovia), la CDS (C2), le città di Kloten (CC1) e Zurigo (CC5)

nonché il Comune di Kriens (CC2) accolgono positivamente il divieto di cessione. Anche l’USC (ANE5), Medici di famiglia Svizzera (ANC5), Commercio Svizzera (ANC6), ASF (ANC10), UP (ANC11), AWS (ANC12), VELEDES (ANC16), FMH (ANC20), FSL (ANC23), santésuisse (ANC35), i rappresentanti cantonali dell’agricoltura (LBV, BOV, BVBB e SOBV), SJH (AO1), Swiss Olympic (AO2), Centre Patronal (AO3), SKS (AO9), konsumentenforum (AO11), FRC (AO15), KAPO Wallis (AO16), CFAL (CIC1), CFIG (CIC2) e TFAG (PI5) sono favorevoli al divieto di cessione. Secondo la maggior parte delle organizzazioni della prevenzione, della medicina e delle famiglie, il divieto di cessione lancia un segnale importante nella lotta contro l’elusione dell’età per la consegna di bevande alcoliche.

L’Unione delle città svizzere (AM1) giudica il divieto di cessione – anche nel caso di eventuali difficoltà nell’esecuzione – un segnale importante per la tutela della gioventù. Il PEV (P4), I Verdi (P5) e il PS (P6), che approvano il divieto di cessione, adducono la stessa motivazione.

Il Cantone di Zurigo (C3) propone di vietare la cessione gratuita e di escludere esplicitamente da questo divieto i detentori dell’autorità parentale. Questo è richiesto anche dal Cantone di Zugo (C8).

Mentre il PS (P6), Medici di famiglia Svizzera (ANC5), FMH (ANC20), Dipendenze Info Svizzera (OP4), NAS (OP5), Public Health Schweiz (OP12), DOJ (OP21), Lega svizzera contro il cancro (OP27), GREA (OP31), FS (OP33) e Ticino Addiction (OP34) considerano la limitazione ragionevole per lo scopo immediato e compatibile con la prassi, i Cantoni di Soletta (C1) e Vaud (C22) criticano questa limitazione. Il Cantone di Zurigo (C3) auspica una precisazione dello scopo immediato.

Per SPIRITSUISSE (ANC7) le spiegazioni del testo di legge dovrebbero essere precisate. Swiss Retail (ANC18) accoglie favorevolmente il divieto di cessione, ma ritiene non chiare le precisazioni fornite nelle spiegazioni («luoghi limitrofi al punto di vendita» e «immediatamen-