Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine

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Comune di Kriens (CC2), la CDCD (CC3), il PPD (P1), il PEV (P4), I Verdi (P5), il PS (P6), l’USC (ANE5), Medici di famiglia Svizzera (ANC5), SPIRITSUISSE (ANC7), ASF (ANC10), FMH (ANC20), FSL (ANC23), santésuisse (ANC35), Prométerre (ACC1), i rappresentanti cantonali dell’agricoltura (LBV, BOV, BVBB) nonché praticamente tutte le organizzazioni della prevenzione, della medicina e delle famiglie, SJH (AO1), Swiss Olympic (AO2), Centre Patronal (AO3), SFV (AO7), SKS (AO9), konsumentenforum (AO11), upi (AO12), FRC (A-O15), KAPO Wallis (AO16), CFAL (CIC1), CFIG (CIC2) e TFAG (PI5). L’Unione delle città svizzere (AM1) fa notare che la base giuridica per i test d’acquisto è una questione che riveste grande importanza per le città.

4 Cantoni (Friburgo, Zugo, Glarona, Vallese) nonché I Verdi (P5), l’USS (ANE1), Medici di famiglia Svizzera (ANC5), FMH (ANE20), infodrog (OP3), Dipendenze Info Svizzera (OP4), NAS (OP5), Blaues Kreuz (OP9), FEGPA (OP10), ISPMZ (OP11), Public Health Schweiz (OP12), Croix-bleue romande (OP13), AGS (OP14), fondationdépendences (OP15), LVT (PO16), Suchtprävention Zürich (OP18), DOJ (OP21), FSKZ (OP22), FVA (OP25), FNA (OP26), Lega svizzera contro il cancro (OP27), KiM (OP29), GREA (OP31), FS (OP33), Ticino Addiction (OP34), FSP (OP35), Juvente (OP36), ARPS (OP38), REPER (OP39), Pro Juventute (OP40), VfS (OP41) e CFAL (CIC1) chiedono che sia il management a rispondere delle conseguenze in caso si constatino violazioni. Come ultima ratio dovrebbe essere possibile anche revocare l’autorizzazione. Per l’upi (AO12) e la CFAL (CIC1) il management deve essere responsabile del rispetto delle disposizioni sulla tutela della gioventù, ragion per cui il personale di vendita non dovrebbe essere sanzionato. L’upi (AO12) esige, inoltre, che venga presentata imperativamente una denuncia in caso di infrazione constatata. Per la IG DHS (ANC21) e Coop (PI4) è possibile ipotizzare misure amministrative in caso di infrazioni ripetute, ma entrambi respingono fermamente misure penali nei confronti del personale di vendita.

Anche i Cantoni di Basilea Campagna (C13), Turgovia (C19), Vallese (C24) e Ticino (C26) nonché il PS (P6) propendono per sanzioni amministrative. Secondo l’ISPMZ (OP11) e l’ARPS (OP38), le misure amministrative sono più efficaci e possono essere adottate più rapidamente di quelle penali. Oltre alla revoca dell’autorizzazione, un’altra misura potrebbe consistere nell’imporre la frequenza di corsi di perfezionamento. Questo è proposto anche dalla FSKZ (OP22). Pro Familia Schweiz (OP6) auspica soprattutto più mezzi e

l’assegnazione di maggiori competenze alle persone preposte ai controlli in modo che queste ultime possano infliggere sanzioni più severe in caso di violazioni. Anche la FVA (OP25)

chiede l’applicazione di multe che abbiano un effetto deterrente per i responsabili degli esercizi. Inoltre, il rispetto delle prescrizioni sulla consegna di bevande alcoliche non dovrebbe essere verificato soltanto attraverso test d’acquisto. Sarebbero necessari anche maggiori controlli da parte della polizia. Croix-bleue romande (OP13) auspica un maggior coordinamento e un sostegno finanziario per i test d’acquisto da parte della Confederazione.

Secondo fondationdépendences (OP15), i Cantoni e i Comuni devono essere obbligati ad effettuare test d’acquisto. Il Cantone di Lucerna (C6) condivide questa richiesta e chiede anche un coordinamento cantonale con la possibilità di delegarlo ai Comuni. Al tempo stesso la definizione dei dettagli dovrebbe essere di competenza dei Cantoni. Per Fondation O2 (OP17) i Cantoni devono essere almeno coinvolti. Il Cantone di San Gallo (C25) auspica che nell’elaborazione delle prescrizioni d’esecuzione venga considerata anche la sua esperienza pratica.

Il Cantone di Zurigo (C3) esprime dubbi riguardo alla proporzionalità dei test d’acquisto e chiede un riesame di questa misura. In alternativa si potrebbe ipotizzare l’introduzione dell’obbligo di esibire un documento d’identità.

Per la FVA (OP25) l’impiego di minori nei test d’acquisto potrebbe causare effetti collaterali indesiderati. Inoltre, lo strumento dei test d’acquisto non dovrebbe esentare la Confederazio-