Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine
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te successiva all’acquisto») e chiede, pertanto, che venga riesaminato ed eventualmente stralciato il divieto di cessione. Anche infodrog (OP3), Blaues Kreuz (OP9) nonché Croixbleue romande (OP13), upi (AO12) e CFAL (CIC1) postulano lo stralcio nel rapporto esplicativo dell’espressione «luoghi limitrofi al punto di vendita». La CDTC (OP37) auspica che venga definito ulteriormente il momento della cessione e che non sia limitato soltanto all’acquisto e all’attimo immediatamente successivo.
Secondo l’ISPMZ (OP11), Suchtprävention Zürich (OP18), FSP (OP35) e ARPS (OP38) la formulazione del testo di legge presenta grossi punti deboli, ragion per cui esigono
l’adozione delle relative normative dei Cantoni di Berna9 e Zurigo10.
Per impedire l’elusione del divieto di cessione tramite i genitori, Pro Juventute (OP40) propone una stretta collaborazione tra istituti di formazione, centri che mettono a disposizione offerte pedagogiche professionali e di formazione dei genitori. Pro Familia Schweiz (OP6)
chiede che siano imposte dure sanzioni nel caso di violazione del divieto di cessione.
Il Cantone di Nidvaldo (C21) respinge il divieto di cessione. Il Cantone di Turgovia (C19) richiama l’attenzione sulla difficoltà di dimostrare lo scopo immediato. Secondo il PPD (P1) il divieto di cessione è pressoché incontrollabile con un dispendio ragionevole.
L’UDC (P2) considera sufficiente l’attuale regolamentazione dell’età per la consegna di bevande alcoliche e quindi superfluo il divieto di cessione.
L’AWMP (ANE3), l’USAM (ANE4) e l’USI (ANE6) esigono lo stralcio del divieto di cessione, poiché è estraneo alla prassi ed è inapplicabile. Inoltre sarebbe rivolto ai privati e il suo inserimento nella regolamentazione del commercio al dettaglio non sarebbe giusto sotto il profilo della sistematica. Anche la IG Freiheit (AO8), che giudica il capoverso «non chiaro e pressoché inattuabile», chiede lo stralcio. Analogamente l’USI (ANE6) domanda di rinunciare al divieto di cessione.
Hotelleriesuisse (ANC19) respinge il divieto di cessione, perché solleverebbe più problemi di quanti ne voglia risolvere provocando incertezza giuridica. L’ASDB adduce una motivazione analoga e chiede lo stralcio del divieto di cessione. Anche la IG DHS (ANC21), Coop (PI4) e
– rispetto alla forma presentata – SPIRITSUISSE (ANC7) esprimono parere contrario.
Dirittifondamentali.ch (AO6) considera superfluo il divieto di cessione, poiché con l’articolo 136 CP si dispone già di una regolamentazione sufficiente. Inoltre la comminatoria della pena sarebbe eccessivamente elevata.
Art. 9 Test d’acquisto
Sono esplicitamente favorevoli all’istituzione di una base giuridica per i test d’acquisto di alcol 21 Cantoni (Soletta, Friburgo, Ginevra, Lucerna, Berna, Zugo, Grigioni, Svitto, Uri, Basilea Città, Basilea Campagna, Argovia, Sciaffusa, Glarona, Neuchâtel, Turgovia, Obvaldo, Nidvaldo, Vaud, Vallese, San Gallo), la CDS (C2), le città di Kloten (CC1) e Zurigo (CC5), il
9 L’art. 13 concernente la consegna a minori di sostanze che generano dipendenza della legge sul diritto penale cantonale (Gesetzes vom 9. April 2009 über das kantonale Strafrecht, KStrG; BSG 311.1) recita: 1 Wer einer Person unter 18 Jahren Spirituosen oder Tabak abgibt, ohne die elterliche Sorge innezuhaben, wird mit Busse bestraft. 2 Wer einer Person unter 16 Jahren alkoholische Getränke abgibt, ohne die elterliche Sorge innezuhaben, wird mit Busse bestraft.
10 Il §48 cpv. 6 della legge sulla salute pubblica (Gesundheitsgesetzes vom 2. April 2007, GesG; ZH-Lex 810.1) recita: Die Abgabe von Alkohol an Personen unter 16 Jahren oder von gebrannten Wassern an Personen unter 18 Jahren ist auch dann verboten, wenn sie kostenlos erfolgt. Vom Verbot ausgenommen ist die Abgabe durch Inhaber der elterlichen Sorge.