Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/24: Ordinanza sui decolli e gli atterraggi di aeromobili fuori degli aerodromi (Ordinanza sugli atterragi esterni, OAEs) · 43 pagine

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Art. 34 lett. c e d (restrizioni di domenica e nei giorni festivi)

I Verdi, il Partito socialista svizzero e cinque associazioni ambientaliste chiedono che gli atterraggi esterni di voli non commerciali siano vietati di sabato. Il Centre Patronal, Economiesuisse, Aqua Nostra e sei rappresentati dell’industria chiedono invece lo stralcio della lett. c (atterraggi esterni di domenica e nei giorni festivi) dato che, secondo loro, la regolamentazione non è più al passo coi tempi e che i piloti privati dovrebbero usufruire dei fine settimana per i propri voli. Questi partecipanti chiedono anche lo stralcio della lettera d, ritenendo che la pausa di mezzogiorno non sia più al passo coi tempi, ritardi i voli, causi dei voli a vuoto e metta a rischio la sicurezza per via delle contingenze temporali. Inoltre aggiungono che in nessun altro settore dei trasporti vige una regolamentazione analoga, che nelle zone periferiche nessuno è disturbato dai voli e che nei centri abitati già oggi sono state adottate le precauzioni del caso.

Art. 34 lett. e (restrizioni di notte)

Il Cantone Ticino auspica l’estensione del riposo notturno (dalle 18:00 alle 06:00, anziché dalle 20:00 alle 06:00). Lo stesso dicasi per i Cantoni di Appenzello Interno e di Soletta (dalle 20:00 alle 07:00). Tre rappresentanti dell’industria chiedono invece di accorciare il riposo notturno (dalle 22:00 alle 06:00), facendo presente che per il trasporto su strada le restrizioni sono meno rigide e che per il trasporto su rotaia non ci sono restrizioni. La Karen SA chiede che si menzioni soltanto di «notte», termine giuridicamente definito e ulteriormente specificato nell’AIP.

Art. 34 lett. g (restrizioni nei pressi di esercizi pubblici e grandi assembramenti)

Il gruppo di lavoro ordinanza sugli atterraggi esterni chiede una riformulazione: gli atterraggi esterni devono essere ammessi in un «raggio di sicurezza» attorno agli esercizi pubblici (a meno che non siano state costruite opere di protezione a tale scopo). In questo modo, il gruppo ritiene che gli investimenti effettuati dagli esercizi pubblici per gli atterraggi esterni sarebbero presi meglio in considerazione. Tre rappresentanti dell’industria chiedono lo stralcio di «esercizi pubblici» dalla lettera g, ritenendo che gli atterraggi esterni devono essere possibili dove non si arreca disturbo ad altri clienti. La Karen SA chiede che gli atterraggi esterni possano essere ammessi fino a una distanza di 500 m dagli esercizi pubblici. Inoltre, se all’interno di questa distanza non c’è un’area d’atterraggio appropriata, secondo la Karen SA occorre rispettare la distanza minima di 100 m.

Art. 34 lett. h (restrizioni del numero di movimenti)

L’Aero-Club Svizzero chiede che i quattro movimenti mensili per area d’atterraggio esterna si riferiscano al pilota e che venga introdotta una regolamentazione secondo la quale l’UFAC può limitare il numero di movimenti di aeroplani e di elicotteri su un’area d’atterraggio esterna all’interno di un arco temporale definito. Questa regolamentazione è secondo l’Aero Club Svizzero più precisa e completa. La Karen SA chiede di innalzare a 20 il numero massimo di movimenti mensili per evitare voli di altra natura. L’Associazione Svizzera di Elicotteri chiede di stralciare il limite massimo dei movimenti mensili per i voli d’istruzione.

Art. 34 lett. i

L’Aero-Club Svizzero chiede che i divieti si limitino alle zone protette di cui all’articolo 23 e che venga stralciato il divieto nelle zone palustri, dal momento che si tratta di una discrimina-

Ordinanza sugli atterraggi esterni OAEs: risultati della procedura di consultazione (progetto del mese di marzo 2011)