Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/26: Revisione totale della legge federale del 6 ottobre 1989 per la promozione delle attività giovanili extrascolastiche (legge sulle attività giovanili, LAG) · 42 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la revisione totale della legge sulle attività giovanili

tica della gioventù nell’UE. La Commissione ha sostanzialmente un doppio approccio: prevedere maggiori risorse per sviluppare i settori della politica che concernono in modo particolare i giovani e promuovere in modo diretto i giovani, come investimento sul futuro, per rinnovare la società e contribuire a realizzare i valori e gli obiettivi europei.

Nel campo della promozione dell’infanzia e della gioventù, l’UE, col programma d’azione "Gioventù in azione" (2007-2013), dispone di uno strumento valido e ben conosciuto per favorire la partecipazione dei giovani e l’informazione reciproca e la collaborazione tra organizzazioni giovanili ed attori statali in Europa. Dopo aver partecipato indirettamente, per anni, al programma "Gioventù per l’Europa", la Svizzera parteciperà a pieno titolo al programma "Gioventù in azione", a condizione che il Parlamento approvi il relativo accordo bilaterale, presumibilmente nel 2011. Fino ad allora, il nostro Paese continuerà a partecipare attraverso singoli progetti. La partecipazione dei giovani, delle organizzazioni giovanili e degli specialisti di attività per i giovani alle azioni del programma dell’UE per la gioventù (scambio, servizi di volontariato, seminari, progetti) e la possibilità per le autorità locali di scambi con altri Paesi, rappresentano in Svizzera un grande arricchimento per le attività extrascolastiche di fanciulli e giovani, soprattutto a livello locale e cantonale. Le autorità locali sono per altro citate espressamente come gruppo destinatario del programma, il cui obiettivo principale sono la partecipazione e l’integrazione dei giovani.

L’agenda delle Nazioni Unite per i giovani e la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo

Il World Programme of Action for Youth (WPAY), in essere dal 2000 ed adottato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, comprende direttive politiche generali e linee guida di natura pratica per le politiche della gioventù nazionali e le misure di sostegno internazionali, al fine di migliorare in tutto il mondo la situazione delle giovani generazioni. I temi principali del programma risiedono in tre ambiti: "formazione ed economia", "i giovani come cittadini attivi", "salute e benessere dei giovani". Con una risoluzione del 2005, le Nazioni Unite invitano i propri Paesi membri a sviluppare politiche della gioventù integrate, che promuovano la partecipazione sociale e politica e l’impegno volontario dei giovani.

Con la ratifica della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo da parte della Svizzera nel 1997, si è posta una base importante per lo sviluppo della politica dell’infanzia e della gioventù in Svizzera (cfr. capitolo 1.1.1; 4.2): alle sue disposizioni fa riferimento in particolare il rapporto del Consiglio federale "Strategia per una politica svizzera dell’infanzia e della gioventù". Attualmente la Svizzera sta elaborando il secondo e terzo rapporto statale sull’attuazione della Convenzione sul suo territorio.

1.1.6.2 La promozione dell’infanzia e della gioventù nei Paesi vicini

Germania

Nella legislazione sociale tedesca, le attività extrascolastiche di fanciulli e giovani trovano il proprio fondamento giuridico nella Kinder- und Jugendhilfegesetz KJHG (legge sull’assistenza ai bambini e ai giovani), ottavo libro del Sozialgesetzbuch (codice della previdenza sociale) SGB VIII.23 L’obiettivo dell’assistenza a bambini e giovani e delle relative attività è la promozione della responsabilità individuale e dell’attitudine alla vita sociale. L’assistenza a bambini e giovani è inoltre tenuta a creare o conservare condizioni di vita positive e a contribuire ad un ambiente a misura di bambino e di famiglia. La KJHG definisce le attività giovanili, l’attività sociale per i giovani e la protezione educativa dei bambini e dei giovani (assistenza ai fini dell’educazione) come settori distinti. Con la legge sull’assistenza ai bambini e ai giovani, la Germania dispone di una legge quadro nazionale che tuttavia rispecchia al contempo la struttura federale: l’attuazione delle disposizioni di legge avviene infatti al livello dei Länder.

A livello federale, l’organizzazione della politica dell’infanzia e della gioventù compete al Ministero federale per la famiglia, gli anziani, le donne e i giovani (Bundesministerium für Familie, Senioren, Frauen und Jugend - BMFSFJ). Lo strumento di finanziamento è il piano per l’infanzia e la gioventù. Con una dotazione di oltre 100 milioni di euro l’anno, il piano consente di finanziare le molteplici attività degli enti privati e pubblici incaricati di svolgere impegnativi compiti educativi e formativi nell’ambito

23 BGBl. (gazzetta ufficiale della Germania Federale) I p. 3134.