Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/55: Approvazione e trasposizione del Protocollo ONU sulle armi da fuoco (avamprogetto I) e modifica della legge sulle armi (avamprogetto II) · 62 pagine
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Rapporto esplicativo
1 Punti essenziali dei progetti
1.1 Situazione iniziale
1.1.1 Interventi parlamentari e attività del gruppo di lavoro interdipartimentale sulle armi leggere e di piccolo calibro
Nella mozione Banga, presentata il 16 dicembre 2004 (04.3735)1, è stato chiesto di avviare la ratifica della Convenzione europea sul controllo dell'acquisto e della detenzione di armi da fuoco da parte di privati, adottata dal Consiglio d'Europa (Convenzione del Consiglio d’Europa sulle armi da fuoco), e del Protocollo contro il traffico e la fabbricazione illeciti di armi da fuoco, loro parti, elementi e munizioni, addizionale alla Convenzione delle Nazioni Unite2 contro la criminalità organizzata transnazionale (Protocollo ONU sulle armi da fuoco)3. L’11 marzo 2005 il Consiglio federale ha risposto che, a prescindere dal grande impegno della Svizzera in tali settori, occorrevano ulteriori verifiche prima di effettuare un tale passo. Il 6 dicembre 2007 l’intervento è stato tolto di ruolo perché il suo autore non faceva più parte della Camera.
Nella risposta del 1° marzo 2006 all’interpellanza Banga del 14 dicembre 2005 (05.3803)4, che si ricollegava alla mozione precedente, il Consiglio federale ha annunciato che avrebbe incaricato un gruppo di lavoro interdipartimentale di studiare le questioni relative all'applicazione dello strumento internazionale dell’ONU per un’identificazione e un rintracciamento affidabili e sicuri delle armi leggere e di piccolo calibro illecite (Strumento ONU per il rintracciamento)5, come pure quelle concernenti la ratifica da parte della Svizzera del Protocollo ONU sulle armi da fuoco e della Convenzione del Consiglio d’Europa sulle armi da fuoco e di elaborare proposte in merito al seguito dei lavori.
Nel dicembre 2007 il comitato «Umsetzung» (Trasposizione) del gruppo di lavoro interdipartimentale sulle armi leggere e di piccolo calibro (SALW)6 ha presentato il proprio rapporto nel quale ha raccomandato di trasporre nel diritto nazionale il Protocollo ONU sulle armi da fuoco. Nella seduta del 27 febbraio 2008 il Consiglio
1 04.3735, Armi da fuoco detenute da privati. Ratifica della Convenzione europea e del Protocollo dell'ONU.
2 Qui di seguito: ONU
3 Risoluzione 55/255 del 31 maggio 2001, approvata in occasione della 55° riunione dell’Assemblea generale dell’ONU, consultabile all’indirizzo: http://www.un.org/Docs/journal/asp/ws.asp?m=A/RES/55/255.
4 05.3803, Armi leggere e di piccolo calibro. Provvedimenti esecutivi.
5 Noto anche con il nome di «Marking and Tracing Instrument», «International Tracing Instrument» o «Strumento Thalmann». Cfr. il rapporto A/60/88 del gruppo di lavoro Thalmann con allegato lo Strumento ONU per il rintracciamento, consultabile all’indirizzo: http://www.un.org/Docs/journal/asp/ws.asp?m=a/60/88.
6 Il comitato fa parte del gruppo di lavoro interdipartimentale sulle armi leggere e di piccolo calibro («small arms and light weapons», SALW) che esisteva già. È diretto dalla SECO e ne fanno parte rappresentanti di fedpol, del DFAE, del DFF e del DDPS.