Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/95: Legge federale sulla restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita di persone politicamente esposte (Legge sulla restituzione di averi di provenienza illecita, LRAI) · 12 pagine
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Cerchia
Esiste ampio consenso sul fatto di tener conto della cerchia delle PPE. Sennonché, il Tribunale penale federale considera insufficientemente delimitato il gruppo delle persone considerate. L’UDC, dal canto suo, mette in guardia contro il rischio di approdare a una «responsabilità del clan».
Situazione di dissesto delle strutture statali
Secondo il Cantone di Sciaffusa, le ONG, Alliance Sud, il Basel Insitut on Governance e Trial, la legge dovrebbe contemplare anche i casi in cui le strutture statali funzionano, ma il sistema giudiziario, nel caso specifico, si rifiuta di cooperare.
Il Cantone di Zurigo ritiene necessario che l’autorità svizzera incaricata di eseguire l’assistenza constati, in una decisione formale, che il procedimento di assistenza non può avere esito a causa della situazione di dissesto delle strutture nello Stato di provenienza. La mera descrizione della situazione contenuta nella legge non è sufficiente.
Natura politica della decisione
Numerosi partecipanti alla procedura di consultazione (Cantone di Ginevra, Trial , ONG) considerano problematico il fatto che il Consiglio federale decida in modo arbitrario e che tale decisione non possa essere controllata a livello istituzionale. È stato proposto di creare un’istanza di controllo e di includere nella legge un’istanza di decisione finale (Associazione Svizzera di Gestori di Patrimoni).
Sarebbe opportuno interrogarsi sulla necessità di prevedere una via di ricorso contro la decisione del Consiglio federale. Trattandosi di una decisione di natura politica, il Parlamento potrebbe anche fungere da istanza di ricorso o da istanza decisionale (Tribunale penale federale). Secondo il parere di economiesuisse, è problematico dover prevedere un controllo giuridico della decisione emessa dal Consiglio federale. La legge dovrebbe escludere esplicitamente tale controllo.
Per ciò che concerne la tutela degli interessi della Svizzera, il PS e le ONG alludono al rischio che si dia la precedenza agli interessi della piazza finanziaria svizzera, quando invece dovrebbero essere gli interessi della popolazione nei Paesi di provenienza a rappresentare il solo criterio decisionale.