Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 82 pagine

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In dettaglio

Hanno risposto POSITIVAMENTE 65 partecipanti, nella fattispecie 16 Cantoni (BE, LU, UR, SZ, GL, FR, SO, BL, AR, GR, AG, TI, VD, VS, NE, JU), cinque partiti (PPD, PLR, PS, Verdi, GLP), tre associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (Associazione Comuni, Unione città, StädteallianzöVOZCH), cinque associazioni mantello dell’economia (economiesuisse, SSIC,

USS, Travail.Suisse, CentrePatronal), 21 organizzazioni interpellate e altre 15 prese di posizione.

La grande maggioranza dei partecipanti favorevoli ritiene troppo esiguo il previsto contributo di

2,2 miliardi di franchi l’anno provenienti dal bilancio federale generale e troppo bassa l’indicizzazione di tale importo.

Alcuni partecipanti (CITraPCH, FPC, ATA, WWF, StädteallianzöVOZCH), pur considerando insufficienti i mezzi previsti, non precisano a quanto dovrebbero ammontare.

Altri avanzano proposte concrete: l’UTP auspica un importo annuo di 2,5 miliardi di franchi. Diversi partecipanti (BE, SZ, ZG, AR, GR, TG, JU, Unione città, Litra, VAP, CDS, SOB) chiedono

un’indicizzazione del contributo della Confederazione del 4 anziché del 2,25 per cento (che corrisponde all’indice di rincaro delle opere ferroviarie e al 50 per cento della crescita del PIL). Taluni propongono tassi di crescita alternativi, ad esempio in rapporto al rincaro e alla crescita del PIL (ZH, Comitato del San Gottardo), al rincaro e all’incremento del valore dell’infrastruttura (TI), almeno nella misura della crescita del PIL (PPD, Verdi), al rincaro delle ferrovie, al PIL e all’aumento del traffico (FFS, SEV

– crescita reale dello 0,5 %) o in base a un tasso di rincaro oggettivo (SO) o conforme all’utilizzo della rete, al volume di traffico, all’evoluzione economica e demografica (FST).

L’impiego dei fondi del bilancio federale a favore del FInFer viene vincolato ad altre condizioni; il VS ad esempio auspica un meccanismo più trasparente per il cofinanziamento delle ferrovie private, mentre per il PLR nessuna ferrovia deve risultare svantaggiata e la certezza della pianificazione va garantita. La BLS chiede l’armonizzazione delle regole per FFS e ferrovie private, ad esempio a livello di ammortamenti. La StädteallianzöVOZCH chiede l’introduzione di criteri chiari per l’assegnazione dei mezzi, economiesuisse una crescita indicizzata a livello di legge. CentrePatronal e ass.rout.VD sono contrari allo stanziamento di nuovi fondi. Secondo l’UP l’esercizio deve coprire le spese.

Hanno risposto in modo NEGATIVO a questa impostazione sette partecipanti: la CTP, due Cantoni (ZG, GE), un’associazione mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (SAB) e tre organizzazioni. Alcuni (ACS, FRS, auto-schweiz) sono contrari in quanto respingono il FInFer. Altri (CTP, ZG, GE, SAB) si oppongono per lo più perché considerano insufficienti i previsti contributi della Confederazione e perché secondo loro è necessaria una crescita più elevata (4 %). GE critica altresì la riduzione dei fondi per il risanamento fonico delle ferrovie.