Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 82 pagine
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partecipanti esigono un maggiore contributo della Confederazione. NE chiede che l’importo venga suddiviso in due parti di 150 milioni di franchi tra Confederazione e Cantoni. L’Unione città auspica un maggiore coinvolgimento finanziario della Confederazione e la possibilità di avere voce in capitolo anche per i Comuni. Secondo FRC e acsi il contributo deve essere ridotto per i Cantoni e aumentato per la Confederazione. Anche ATA, WWF, pro natura e AllianzöVIni auspicano una maggiore partecipazione della Confederazione. Secondo la Litra occorre condurre trattative al riguardo.
Hanno risposto in modo NEGATIVO 43 partecipanti: la CTP, 23 Cantoni (ossia tutti i Cantoni salvo NE, BS e SH, che non si sono espressi), quattro partiti (PLR, PS, I Verdi, GLP), tre associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (Associazione Comuni, SAB, Städteallianzö-VOZCH), un'associazione mantello dell'economia (SSIC), cinque organizzazioni e altre sei prese di posizione.
La StädteallianzöVOZCH, LU, SZ, GL, ZG, fer, CITraPCH e diversi gruppi d’interesse della Svizzera centrale (Komitee Tiefbahnhof LU, LuzernPlus, IHKZCH) ritengono più adeguati dei contributi in funzione dei singoli progetti o il cofinanziamento degli ampliamenti negli agglomerati e, aggiunge la fer, senza la definizione di un importo fisso. TG si dichiara disposto ad accettare un finanziamento congiunto, basato su chiare regole, dei progetti di ampliamento della rete celere regionale (S-Bahn) e nell’ambito del TRV. FR considera l’importo troppo elevato, ZG e PLR si oppongono all’applicazione di un importo generale e GE e BL reclamano il diritto di pronunciarsi per i Cantoni. Il PS teme una ridistribuzione delle risorse cantonali con conseguenze negative per l’intero sistema dei trasporti pubblici. GLP ritiene che i Cantoni si fanno già carico di costi elevati e una loro partecipazione finanziaria dovrebbe assolutamente essere vincolata, a livello legislativo, al diritto di avere voce in capitolo. I Verdi chiedono invece una riduzione della quota dei Cantoni proveniente dagli introiti della TTPCP (attualmente pari a 450 milioni di franchi).