Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 82 pagine

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aspetto non dovrebbe essere regolamentato nel FAIF, precisando che il progetto non andrebbe sottoposto a rischi inutili. BE e VS sono dell’avviso che un finanziamento congiunto sia opportuno anche in futuro, perlomeno per le ferrovie private minori non operative nel traffico a lunga distanza e traffico merci, e che l’argomento debba essere affrontato in un progetto successivo. La VAP propone la creazione, a medio termine, di una società indipendente che gestisca l’infrastruttura delle reti a scartamento normale. ACS, auto-schweiz e FRS ritengono che la costruzione, l’ampliamento e il mantenimento della qualità debbano essere finanziati congiuntamente, mentre l’esercizio e la manutenzione dovrebbero essere a carico degli utenti (traffico viaggiatori e traffico merci).

I Cantoni di SZ e AG sono favorevoli a un cambiamento o al mantenimento PARZIALE e prediligono la variante del FAIF che prevede il finanziamento completo delle ferrovie private da parte della Confederazione.

38 partecipanti sono favorevoli a un CAMBIAMENTO del sistema: la CTP, 12 Cantoni (UR, FR, SO, BL, AR, AI, SG, GR, TI, TG, NE, JU), tre partiti (PLR, PS, Verdi), un’associazione mantello

dell’economia (USS), 13 organizzazioni e altre otto prese di posizione.

Secondo l’USS il finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria è chiaramente compito della Confederazione. L’UTP auspica l’elaborazione, in collaborazione con la stessa UTP e il relativo comparto, di un’armonizzazione completa quale base per una riorganizzazione del panorama ferroviario. Anche numerosi altri partecipanti (UR, BL, AI, SG, GR, TG, NE, SO, Alpenini, Verdi, BLS, FRC, SEV, Litra, ATA, WWF, Pro Ferrovia, FPC, pro natura, Comitato del Lötschberg, RBS, zb, SOB, RhB, MGB, AllianzöVIni e acsi) ritengono che il progetto FAIF debba comprendere questo aspetto affinché le infrastrutture delle FFS e delle ferrovie private beneficino dello stesso trattamento. Pure altri interpellati (FR, AR, TI, JU, Ouestrail, CTP) giudicano necessaria una soluzione che preveda il finanziamento completo della rete ferroviaria da parte della Confederazione nel quadro del FAIF o di un successivo progetto. Secondo PLR, PS e CDS le reti ferroviarie a scartamento normale dovrebbero essere riunite e le reti ferroviarie finanziate interamente per mezzo del FInFer. PS e CDS sono favorevoli a un contributo dei Cantoni al FInFer.

Osservazioni generali dei Cantoni

Diversi Cantoni (ZH, BE, AR, SG, NE) sono dell’avviso che un Cantone debba poter continuare a partecipare attivamente alla pianificazione e allo sviluppo dei trasporti pubblici e che la competenza in materia di pianificazione non debba spettare unicamente alla Confederazione. I gruppi regionali di pianificazione dell’offerta ferrovie-Cantoni-Confederazione si sono dimostrati utili. Devono altresì essere prese in considerazione le interfacce tra traffico delle ferrovie celeri e piccoli distributori. Altri (tra cui SZ) fanno nuovamente notare che attualmente la Confederazione non adempie i propri obblighi finanziari nell’ambito del traffico regionale.