Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 82 pagine
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regioni periferiche. AG osserva che le pianificazioni del Cantone presuppongono la realizzazione della tratta del Chestenberg. La BLS ritiene necessario sviluppare ulteriormente le capacità del nodo di Berna e integrare in STEP l’ampliamento laterale della stazione della capitale quale progetto urgente. Secondo transfair i raccordi NFTA devono essere realizzati in tempi brevi e l’intera popolazione deve poter beneficiare del programma STEP. Il Comitato del Lötschberg auspica l’ulteriore sviluppo
dell’asse nord-sud.
Si sono dichiarati PARZIALMENTE favorevoli 12 partecipanti: un Cantone (GE), un partito (PS), due associazioni mantello dell’economia (economiesuisse, CentrePatronal), cinque organizzazioni e altre tre prese di posizione.
Diversi partecipanti (Alpenini, VAP, CDS, Aktion Freiheit und Verantwortung, UP) sono dell’avviso che il traffico merci, in forte crescita, non sia stato preso sufficientemente in considerazione. La CDS chiede una visione globale comprendente un «piano di sviluppo strada 2030». Secondo le FFS non si è tenuto sufficientemente conto della prospettiva dei Cantoni e delle imprese ferroviarie, lo STEP è privo di una visione globale e manca un ordine di priorità. CentrePatronal e ass.rout.VD osservano che lo sviluppo dell’asse est-ovest è più importante di quello dell’asse nord-sud e la pianificazione ferroviaria manca di trasparenza. economiesuisse ritiene opportuno orientarsi alla domanda e definire un ordine di priorità rigoroso; tuttavia, viste le questioni ancora aperte in merito a NIBA, non si può procedere a una valutazione definitiva. Il PS sostiene il sistema ma critica i lunghi tempi di realizzazione e chiede sufficienti mezzi per il risanamento fonico; vorrebbe inoltre che le FFS utilizzassero solo energie rinnovabili. La HKBB critica la mancanza di tracce per il traffico merci dai porti di Basilea e per i collegamenti internazionali del traffico viaggiatori. GE lamenta l’assenza di un progetto di ampliamento della stazione di Ginevra-Cornavin.
Hanno risposto in modo NEGATIVO sette partecipanti: un’associazione mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (StädteallianzöVOZCH), un’organizzazione e altre cinque prese di posizione.
La StädteallianzöVOZCH considera lo STEP frutto di una politica dei piccoli passi, ossia privo di coraggio, incoerente e carente di certezza della pianificazione e di tabelle di marcia vincolanti per eliminare i problemi di capacità più urgenti. L’Hupac disapprova l’assenza di un piano di sviluppo per il traffico merci su ferrovia e l’esclusione, sul piano concettuale, dei paesi esteri. Anche i Porti Renani Svizzeri lamentano la mancanza di prospettive per il traffico merci e temono la realizzazione di progetti per il traffico viaggiatori a spese del traffico merci. La Metropolitankonferenz ZH deplora che gli ampliamenti essenziali per l’area metropolitana di Zurigo non rientrino nella prima fase di ampliamento. Il Komitee Pro Wisenberg lamenta che la prima fase di ampliamento si concentri eccessivamente sull’asse est-ovest.
Diversi partecipanti hanno espresso la propria opinione senza rispondere alla domanda: SH reputa che sia stata trascurata la regione di Sciaffusa che, insieme a Basilea, funge da porta verso la Germania. Anche secondo l’Alpenini il finanziamento del collegamento capillare deve essere assicurato pure nelle regioni periferiche. Secondo il PLR la soluzione migliore consiste nel prevedere singole fasi di ampliamento, le cui priorità devono essere definite in base a criteri macroeconomici.