Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 82 pagine

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dell’economia (economiesuisse, SSIC, USS, CentrePatronal), 14 organizzazioni e altre 11 prese di posizione.

Diversi partecipanti (BE, LU, ZG, AG, GE, PS, Verdi, USS, Litra, FFS, FPC, ATA, Alpenini, FRC, acsi, AllianzöVIni, WWF) ritengono la fase di ampliamento 2025 insufficiente per conseguire gli obiettivi e auspicano una realizzazione in tempi più rapidi e un maggior numero di interventi. Per SZ, TI ed economiesuisse deve essere data la priorità all’eliminazione dei problemi di capacità. Secondo BL e CTPNWCH occorre concentrarsi sui problemi di capacità negli agglomerati piuttosto che nell’area alpina. economiesuisse sottolinea che l’ampliamento deve essere commisurato ai mezzi disponibili e che occorrerebbe prestare maggiore attenzione alle esigenze del traffico merci. Le FFS chiedono una differenziazione tra obiettivi di FFS e BLS, da un lato, e quelli delle ferrovie private dall’altro. Secondo l’USS lungo la tratta Zurigo – Berna occorre garantire quattro collegamenti cadenzati all’ora. Il Comitato del San Gottardo auspica la realizzazione in tempi brevi di una seconda fase che includa i grandi progetti rinviati.

Si sono dichiarati PARZIALMENTE favorevoli dieci partecipanti: tre Cantoni (FR, VS, NE),

un’associazione mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (Unione città), tre organizzazioni e altre tre prese di posizione.

L’UTP condivide gli obiettivi, ma li ritiene incompleti. Per FR e Unione città non si tiene sufficientemente conto del completamento del sistema dei nodi. Diversi (UP, VAP, Porti Renani Svizzeri e Hupac) ritengono che il traffico merci (interno) non sia sufficientemente considerato e auspicano che venga anteposto al traffico turistico. VS e NE criticano l’assenza di progetti urgenti nella fase di ampliamento 2025. Gli UmweltfreisinnigenSG condividono solo parzialmente gli obiettivi.

Hanno risposto in modo NEGATIVO cinque partecipanti: un’associazione mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (StädteallianzöVOZCH), due organizzazioni e altre due prese di posizione.

I contrari non condividono la definizione delle priorità (StädteallianzöVOZCH in merito alle zone turistiche, Aktion Freiheit und Verantwortung al traffico viaggiatori cui ritiene vada anteposto il traffico merci, VAP alle condizioni di produzione per il traffico merci interno, Komitee Pro Wisenberg all’asse estovest). Il Comitato del Lötschberg giudica gli obiettivi e i mezzi troppo modesti.