Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/112: Revisione parziale della legge dell'8 ottobre 2004 sui trapianti · 40 pagine
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3.2.2 Osservazioni sui singoli articoli (art. 8 e 10)
Momento della richiesta d’informazione agli stretti congiunti in vista di un prelievo bis di organi (art. 8 cpv. 3 ):
Osservazioni dei favorevoli:
19 partecipanti alla consultazione approvano espressamente l’adeguamento proposto dell’articolo 8, dato che l’attuale formulazione del testo di legge ha suscitato alcune incertezze tra i medici sul momento in cui chiedere agli stretti congiunti l'informazione e il
bis consenso riguardo a un eventuale prelievo di organi. L’aggiunta del capoverso 3 crea ora chiarezza e certezza (BS, FR, SZ, VS, ZH, PS, CP, EKBB, FMH, H+, Insel, KSSG, PLDO, KKC, SAMW, SOL-DHR, SPO, STx, UNI BEMed).
SPO ritiene inoltre che la possibilità di chiedere con maggiore anticipo l'informazione ai congiunti consenta di disporre di più tempo per riflettere e, quindi, faciliti la decisione.
Insel e UNI BEMed ritengono necessario che i congiunti possano venire interpellati già dopo l’interruzione dei trattamenti che tengono in vita il paziente (ovvero ancor prima che il decesso sia intervenuto), sulla volontà presunta riguardo a una potenziale donazione di organi. È nell’interesse della persona morente sapere se occorre adottare misure palliative o misure mediche, in vista di un prelievo di organi. Attendendo la morte cerebrale verrebbero adottate inutilmente misure mediche, oppure se si attende senza adottare misure mediche, la donazione di organi poi non è più possibile. È nell’interesse dei congiunti che il processo della morte non venga prolungato artificialmente nel caso in cui la persona morente non desidera donare gli organi, ed è nell’interesse dei congiunti essere informati apertamente quando i medici hanno perso ogni speranza. La trasparenza è una condizione importante per la fiducia, e la fiducia è una condizione importante per la donazione di organi. È nell’interesse della collettività che risorse disponibili in misura limitata vengano impiegate soltanto se è lecito prevederne un beneficio (scarsità di letti di cure intense). Anche H+ ritiene che deve essere consentito parlare ai congiunti già prima di decidere l’interruzione dei trattamenti che tengono in vita il paziente.
KSSG osserva che il limite massimo di tempo (60 minuti) tra l’interruzione della terapia e l’arresto cardiocircolatorio nel caso dei donatori NHBD non è affatto basato su prove («evidence-based»).
SBK-CES sottolinea che, per quanto riguarda la richiesta d’informazione ai congiunti in vista di un eventuale prelievo di organi, occorre porre al centro dell’attenzione gli aspetti umani dei congiunti, e propone la seguente precisazione: «Se è sicuro che la prognosi per il paziente è senza speranza, può venire discussa con i congiunti la possibilità di una donazione di organi». La dignità della persona deceduta e dei suoi congiunti deve contraddistinguere il processo della comunicazione nel quadro di una donazione di organi: ma questo non risulta invece dai commenti alla modifica della legge sui trapianti.
Secondo UNI BETheol, esiste un conflitto d'interessi e un conflitto di doveri tra l’obbligo di salvare la vita al potenziale donatore e l’obbligo di prestare assistenza medica alle persone gravemente malate che necessitano di un trapianto di organi. UNI BETheol si chiede se la decisione medica d'interrompere la terapia scaturisce unicamente dalla