Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/123: Modifica dell'articolo 119 Cost. e della legge sulla medicina della procreazione (ammissione della diagnosi preimpianto) · 41 pagine
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disciplinamento dell'esecuzione (PCS, ASDV, Anthro, BA, HLI, Vahs). PCS rileva in particolare che è stata proprio la severità delle disposizioni a spingerli ad approvare l’avamprogetto 2009. Li sconcerta il fatto che le disposizioni siano state fortemente allentate nel corso della loro rielaborazione .
4.4.2 Art. 8 Principi
Autorità preposta all’autorizzazione
BL, FR, GR, NE e HLI propongono la Confederazione (UFSP) come unica autorità preposta all’autorizzazione, al fine di garantire un’esecuzione univoca della legge. La procedura prevista è troppo complessa e implica troppe risorse cantonali. NE aggiunge che i Cantoni dovrebbero limitarsi alle ispezioni. Allo stesso modo, SG e CP sono contrari a una frammentazione dell’istanza di autorizzazione per attività legate alla medicina della procreazione. Secondo loro, l’autorità di vigilanza idonea sono i Cantoni, in quanto sostanzialmente responsabili delle tematiche legate alla salute. Anche per ASDV l’autorità idonea non è l’UFSP.
Obbligo di autorizzazione
TI approva l’obbligo di autorizzazione ma vedrebbe di buon occhio l’inserimento nell’articolo 8 anche degli obiettivi e degli scopi dell’obbligo di autorizzazione nonché dei requisiti in generale.
BL propone di cancellare l’obbligo di autorizzazione per i metodi di procreazione secondo il capoverso 1, continuando a permettere esclusivamente a persone qualificate l'applicazione dei metodi di procreazione. I Verdi, SHV e svbg sono favorevoli allo stralcio dell’obbligo di autorizzazione per l’analisi del patrimonio genetico di embrioni in vitro secondo il capoverso 2. I Verdi aggiungono che l’obbligo di notifica proposto conformemente all’articolo 11a (nuovo) sia sufficiente. PLANes rileva che per assegnare un’autorizzazione secondo il capoverso 2 è indispensabile richiedere il parere di un genetista.
MAM osserva come l’obbligo di autorizzazione prescritto al capoverso 3 per i laboratori che nei metodi di procreazione eseguono analisi del patrimonio genetico sia un requisito insufficiente ai fini del controllo della qualità. Ritiene che molto più importante sia
l’assoluta necessità di un accreditamento del laboratorio che esegue l’analisi genetica nell’ambito di una DPI (posizione condivisa anche da PHCH e SULM). PHCH e SULM richiedono inoltre la certificazione BPL obbligatoria per i medici che intendono applicare una DPI.
4.4.3 Art. 9 Applicazione dei metodi di procreazione
TI auspica che non solo i medici, ma anche i centri presso i quali essi operano siano sottoposti all’obbligo di autorizzazione. Le condizioni di autorizzazione in tal senso devono essere severe e formulate chiaramente. Ciò semplificherebbe l’esecuzione. TI vedrebbe inoltre con favore la possibilità di sancire le condizioni da rispettare non solo a livello di ordinanza ma in termini di legge.