Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/124: Modifica della legge sui cartelli, parte 2: Attuazione della mozione Schweiger (07.3856):Un sistema di sanzioni più equilibrato ed efficace per la normativa svizzera sui cartelli · 58 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 14Fedlex · Rapporto esplicativo

Questo concetto di base della legge sui cartelli e i nuovi strumenti della legge sui cartelli riveduta nel 2003 si sono indiscutibilmente dimostrati validi. Tale, in ogni caso, è il bilancio stilato dal gruppo di valutazione della legge sui cartelli conformemente alla valutazione prevista all’articolo 59a LCart (rapporto di sintesi del 5 dicembre 2008 all’attenzione del DFE14), confermata anche nel rapporto del 25 marzo 2009 sulla valutazione della LCart e altre proposte, fondato sull’articolo 59a LCart e approvato dal Consiglio federale. I nuovi strumenti della legge sui cartelli riveduta (sanzioni dirette, programma di clemenza, perquisizioni domiciliari, procedura di opposizione) contribuiscono a impedire e rilevare le limitazioni della concorrenza e a promuovere la concorrenza. L’intensificazione dell’effetto preventivo della legge sui cartelli ha inoltre determinato una maggiore diffusione dei programmi di conformità antitrust. In base a tali valutazioni, nell’ambito dell’attuale evoluzione della legge sui cartelli si deve mantenere il concetto del 2003 per quanto riguarda il sanzionamento di imprese.

La riduzione delle sanzioni in presenza di un programma conforme a requisiti rigorosi, così come è richiesta nella mozione Schweiger nella versione trasmessa, si inserisce in questo concetto. Occorre sancire in una disposizione della LCart ciò che finora era già possibile a livello esecutivo in base all’ordinanza sulle sanzioni, la cui formulazione consente un certo margine d’apprezzamento. Una chiara iscrizione nella legge della possibilità di una riduzione della sanzione nel caso in cui vengano adottati opportuni provvedimenti di conformità presenta indubbiamente un aspetto economico generale: considerato che i programmi di conformità prevengono pratiche illecite da parte dei collaboratori e quindi violazioni della LCart, promuovendo la loro diffusione nella prospettiva di una riduzione della sanzione si persegue lo scopo generale della legge sui cartelli, che è quello di impedire gli effetti nocivi di ordine economico o sociale dovuti ai cartelli e alle altre limitazioni della concorrenza. La possibilità di tenere conto di programmi di conformità ai fini di una riduzione della sanzione, raramente contemplata dagli ordinamenti giuridici esteri, esaudisce in ampia misura una richiesta espressa dalle cerchie imprenditoriali.

La mozione Schweiger (07.3856) prevede di rafforzare ulteriormente gli sforzi compiuti dalle imprese per soddisfare i requisiti di conformità, inserendo nella legge la possibilità di sanzionare le persone fisiche che abbiano partecipato attivamente alla conclusione di accordi di cartello con i concorrenti. Dalla formulazione risulta che la possibilità di sanzionare persone fisiche dovrebbe essere prevista per i cartelli orizzontali, ma non per gli accordi verticali o gli abusi del potere di mercato. L’introduzione di sanzioni penali richiesta nella seconda parte della mozione spinge maggiormente le persone fisiche che agiscono per conto dell’impresa nel campo d’applicazione del diritto dei cartelli e deroga quindi alla concezione attuale della legge sui cartelli. La punibilità delle persone fisiche deve intervenire nella pratica come nuovo strumento di prevenzione accanto al sanzionamento delle imprese adottato finora, che si è rivelato efficace.

In linea di principio, il Consiglio federale approva il fatto che la LCart possa esplicare un effetto dissuasivo maggiore in seguito all’introduzione di sanzioni contro le

14 Il rapporto di sintesi si basa su 15 rapporti e studi e contiene 14 raccomandazioni (è consultabile sul sito Internet www.weko.admin.ch/dokumentation/00216/index.html?lang=it).