Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/124: Modifica della legge sui cartelli, parte 2: Attuazione della mozione Schweiger (07.3856):Un sistema di sanzioni più equilibrato ed efficace per la normativa svizzera sui cartelli · 58 pagine

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Avamprogetto di LCart posto in consultazione

3 Conseguenze

3.1 Conseguenze per la Confederazione

Il perseguimento delle persone fisiche per reati economici comporta un elevato onere a livello finanziario e di personale nonché lunghe procedure. Le esperienze fatte in settori affini del diritto coincidono anche con quelle maturate dalle autorità estere della concorrenza con il sanzionamento delle persone fisiche. Le maggiori spese sono dovute, tra gli altri fattori, alla ricerca delle persone coinvolte all’interno dell’impresa. La classificazione dei singoli reati e le informazioni su una determinata persona all’interno dell’impresa richiedono molto tempo all’autorità d’inchiesta. Anche i relativi accertamenti e le misure di difesa comportano un elevato dispendio di tempo e di energie alle imprese e alle persone coinvolte. Bisogna considerare infatti che solitamente agli accordi orizzontali prendono parte numerose imprese. Per ogni impresa si presuppone la partecipazione di numerose persone fisiche potenzialmente punibili, di conseguenza si moltiplica il numero delle parti e/o degli imputati coinvolti nella procedura. L’introduzione di provvedimenti amministrativi o di sanzioni penali contro le persone fisiche determina anche per la Confederazione un maggior onere a livello di personale. La rinuncia alla riforma istituzionale proposta nell’avamprogetto della consultazione del 30 giugno 2010 non determinerebbe alcun cambiamento. Le sanzioni penali richiedono tra l’altro un onere più elevato che non i provvedimenti amministrativi48.

L’introduzione di sanzioni penali secondo la variante B comporterebbe un maggiore onere soprattutto per il Ministero pubblico, per il Tribunale federale della concorrenza, ma anche per l’Autorità della concorrenza. La fattispecie specifica dovrebbe essere concepita in modo tale che le prove necessarie possano essere presentate nel modo più semplice possibile. Dal momento tuttavia che non si tratta del patrimonio aziendale, bensì della libertà personale e del patrimonio privato, si sporgerà più rapidamente querela - a ragione o a torto – per violazioni delle garanzie procedurali proprie di uno Stato di diritto; nella maggior parte dei casi non si potrà avanzare la richiesta di una composizione veloce della controversia al fine di evitare danni di reputazione all’impresa con la pubblicazione di informazioni sulla procedura. È difficile stimare il numero dei casi, ma non saranno più di cinque all’anno. Il Ministero pubblico non dispone attualmente né delle conoscenze necessarie, né di personale a sufficienza per assumersi altre competenze nell’ambito della LCart; per istituire un’equipe che si occupi di tali questioni servirebbero cinque posti a tempo pieno. A ciò si aggiunge il fabbisogno di personale presso il Tribunale federale della concorrenza, che ammonta a uno o due posti. Per l’Autorità della concorrenza l’onere riguarda la valutazione dei casi portati dal Ministero pubblico (in vista dell’approvazione/rifiuto dell’Autorità della concorrenza della domanda di apertura di una procedura da parte del Ministero pubblico), la collaborazione con quest’ultimo in casi concreti e l’aumento delle procedure di opposizione e di com-

48 Basti pensare a un cartello sui prezzi al quale partecipano tre imprese: per ognuna si dovrebbe indagare su cinque persone che si accusano a vicenda.