Rapporto e Avamprogetto
Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine
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Produzione e smercio (titolo secondo LAgr)
dei prodotti di montagna e dell'alpe contribuisce ad assicurare la produzione in queste regioni.
Nella produzione alimentare il termine "qualità" comprende diversi aspetti. Vi è, ad esempio, la qualità dei prodotti che include il sapore, la consistenza o la sicurezza (assenza di sostanze nocive per la salute) di un prodotto. Questa qualità è rilevabile in maniera oggettiva direttamente nel prodotto. Ad assumere una valenza maggiore sono gli aspetti del metodo di produzione (PER, PI, bio, benessere degli animali) e la qualità dei processi. Per metodo di produzione s’intende soprattutto la qualità della produzione nell'azienda agricola, mentre per qualità dei processi s’intende la qualità dei processi di fabbricazione e di distribuzione lungo l'intera filiera del valore aggiunto, ivi compresi il relativo controllo e l'assicurazione della qualità. Nella qualità dei processi rientrano l'impiego delle risorse quali energia e acqua, l'efficienza dei flussi delle merci, ma anche l'accuratezza dei metodi di trasformazione, che nel caso dei prodotti bio o DOP si traduce nell'uso limitato di additivi o sostanze ausiliarie. Quando si fa riferimento alla qualità dei prodotti agricoli e degli alimenti, in questo contesto, lo si fa in senso lato, intendendo i tre aspetti di cui sopra. Pertanto alla percezione della qualità da parte dei consumatori viene attribuita una valenza determinante.
Soprattutto con il profilarsi di un'apertura del mercato, da più parti viene invocata una strategia della qualità per l'agricoltura e la filiera alimentare (Mo Bourgeois). La Confederazione mantiene il suo ruolo sussidiario. Una strategia della qualità non deve essere ordinata dalla Confederazione, bensì messa a punto dalla categoria stessa. Per sollecitare questo processo l'UFAG, nel novembre 2009, ha presentato in un documento programmatico i possibili elementi cardine di una strategia della qualità, ossia:
- leadership qualitativa;
- offensiva di mercato;
- partnership qualitativa.
Sulla base del documento programmatico, i rappresentanti dell'intera filiera del valore aggiunto hanno messo a punto la strategia della qualità in occasione di due workshop, consolidandola ampiamente. I rappresentanti di categoria sono concordi nell'attribuire all'agricoltura e alla filiera alimentare svizzere una posizione di tutto rispetto per quanto riguarda la leadership qualitativa. Pertanto hanno sottolineato che non vanno toccate le prescrizioni relative soprattutto alla protezione della salute, dell'ambiente e degli animali e nemmeno quelle inerenti alla PER.
I due elementi chiave “offensiva di mercato” e “partnership qualitativa” sono di competenza della categoria. La Confederazione mantiene il suo ruolo di moderatore in questo processo finché necessario. Onde sostenere gli sforzi della categoria e migliorare le condizioni quadro, le disposizioni economiche generali della LAgr vanno impostate meglio sulle esigenze del settore.