Rapporto e Avamprogetto
Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine
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Situazione iniziale
La X Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica34 si è conclusa con un successo per l'Anno internazionale della biodiversità. Sono stati infatti adottati il Protocollo sull'accesso alle risorse genetiche e sulla ripartizione dei vantaggi, il piano strategico e il meccanismo finanziario per l'attuazione della Convenzione. Il piano strategico prevede, in particolare, i seguenti obiettivi entro il 2020: una gestione delle superfici agricole a garanzia della conservazione della diversità biologica (obiettivo 7), l'eliminazione degli incentivi che incidono negativamente sulla diversità biologica, lo sviluppo di incentivi positivi (obiettivo 3), l'attuazione di misure a garanzia della sostenibilità della produzione e del consumo di elementi della diversità biologica (obiettivo 4), la riduzione delle eccedenze di elementi nutritivi a un livello tale da non pregiudicare l'ecosistema e la biodiversità (obiettivo 8), la conservazione di almeno il 17 per cento della superficie del suolo (obiettivo
11) e la preservazione della diversità genetica delle piante coltivate e degli animali da reddito (obiettivo 13). Il Protocollo sull'accesso alle risorse genetiche e sulla ripartizione dei vantaggi mira a concretizzare il terzo obiettivo della Convenzione. Gli Stati sono chiamati a elaborare le misure legislative necessarie per attuarlo a livello nazionale, affinché possa essere ratificato. Il Protocollo entrerà in vigore dopo la ratifica da parte di 50 Stati.
Il Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche ha permesso di consolidare la conservazione ex-situ in banche genetiche e l'attuazione di un meccanismo operativo per la ripartizione dei vantaggi. Le attività del Trattato si concentreranno sulla promozione della conservazione attraverso l'utilizzo sostenibile delle risorse genetiche locali per garantire la sicurezza alimentare e una nutrizione equilibrata e per consentire un adeguamento alle variazioni ambientali determinate dal cambiamento climatico. In tal contesto dovranno essere potenziati i partenariati con l'economia privata.
La Commissione della FAO per le risorse genetiche per l'alimentazione e l'agricoltura valuterà e adeguerà il Piano d'azione globale del 1996 sulla conservazione e l'impiego delle risorse fitogenetiche che funge da base per il Piano d'azione nazionale (PAN)35. Proseguirà i lavori di realizzazione del Piano d'azione globale per le risorse zoogenetiche, adottato nel 2007 a Interlaken. Inoltre valuterà, nel quadro dell'attuazione del Protocollo sull'accesso alle risorse genetiche e sulla ripartizione dei vantaggi, la pertinenza dell'elaborazione di misure per le risorse genetiche agricole, non oggetto di uno strumento settoriale, come, ad esempio, le risorse zoogenetiche.
Trattato internazionale sul clima
Con la firma della Convenzione quadro dell'ONU sulla protezione del clima (UNFCCC), nel 1992, la Svizzera si è impegnata a contrastare il riscaldamento globale antropogenico e i suoi effetti nonché a fornire, al pari degli altri Stati contraenti, un resoconto periodico sulle sue emissioni di gas serra attuali e attese. Onde concretizzare le misure di protezione del clima della UNFCCC, in occasione del Vertice mondiale sul clima del 1997 è stato elaborato il Protocollo di Kyoto, che fissa per i 192 Stati contraenti obiettivi giuridicamente vincolanti relativi alle tempistiche e alla portata della riduzione delle emissioni di gas serra. La Svizzera, analo-
34 Nagoya, Giappone, 18-29 ottobre 2010.
35 Programma di lavoro della FAO 2010–2017.