Progetto
Consultazione 2010/14: Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 89 pagine
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RAPOLSIC: Progetto, 14 aprile 2010 Pagina 72
legittimazione, il quale mette a disposizione del Corpo delle guardie di confine e delle autorità di polizia la collezione di dati di riferimento ARKILA con la descrizione di documenti autentici per scopi di confronto e controllo e gestisce la banca dati FRAUDE nella quale possono essere registrati a livello svizzero le falsificazioni e gli abusi in materia di documenti d’identità. Nel 2010 è stato realizzato il collegamento con la banca dati dell’UE False and Authentic Documents (FADO). In seguito all’introduzione a livello mondiale di documenti d’identità con dati biometrici memorizzati elettronicamente (per es. passaporto elettronico e introduzione nella carta di soggiorno) è stato inoltre necessario creare un Single Point of Contact per lo scambio internazionale dei certificati necessari alla selezione e al controllo dei documenti d’identità. Mediante un’applicazione online, i servizi autorizzati possono ottenere presso il Corpo delle guardie di confine e le autorità di polizia i certificati rilasciati all’estero. Contemporaneamente è possibile rispondere a domande provenienti dall’estero concernenti certificati per documenti d’identità svizzeri.
573 Prospettive
In materia di polizia, vi è una stretta collaborazione sia tra Confederazione e Cantoni sia a livello intercantonale. Questa stretta collaborazione è evidenziata ad esempio dai progetti di cooperazione adottati nell’ambito dei vigenti concordati di polizia o dall’introduzione della rete radio nazionale di sicurezza Polycom alla quale partecipano sia la Confederazione che i Cantoni. Grazie ad accordi come l’Accordo IKAPOL, i Cantoni hanno potenziato la loro capacità di focalizzare i loro sforzi in modo flessibile.
Nell’ultimo decennio, in particolare dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, si è notevolmente intensificata anche la cooperazione internazionale in materia di giustizia e polizia. Recentemente la Svizzera ha incrementato il proprio coinvolgimento nel campo della cooperazione internazionale di polizia sul piano europeo, soprattutto con l’adesione agli accordi di Schengen e Dublino.
L’ordinamento delle competenze nel nostro Stato federale, vale a dire la loro struttura federalistica, è talvolta considerato d’ostacolo a una moderna salvaguardia della sicurezza interna della Svizzera. In realtà, però, dall’epoca del RAPOLSIC 2000 è stato possibile introdurre anche all’interno di tale ordinamento importanti innovazioni e riforme che hanno consentito di affrontare nuove sfide. Ultimamente, la flessibilità che caratterizza le strutture di polizia svizzere ha mostrato la sua efficacia nell'ambito della collaborazione tra Cantoni e Confederazione per garantire la pubblica sicurezza in occasione dell’EURO 2008. I limiti di capacità che ancora sussistono sono stati nondimeno evidenziati dalla necessità di chiedere a Stati limitrofi di mettere a disposizione rinforzi per le nostre forze di polizia. L’integrazione nel dispositivo svizzero delle forze di polizia distaccate dagli Stati limitrofi è avvenuto senza problemi. Per i Cantoni e i loro corpi di polizia, la questione degli effettivi di polizia necessari per garantire la fornitura dei servizi di base e la determinazione del momento a partire dal quale si rende necessario un impiego sussidiario dell’esercito rimangono comunque temi d’attualità.
58 Servizio civile
581 Compiti
Chi presta servizio civile adempie il proprio obbligo sancito dalla Costituzione federale impegnandosi, al di fuori dell'esercito, in un lavoro di pubblica utilità a favore dello