Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/29: Ordinanza sugli organi di sicurezza delle imprese die trasporto pubblico (OOSI) · 10 pagine

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UTP, Bernmobil, AB, ZVB e VBL, al posto del rapporto sarebbe anche possibile svolgere audit.

AG, SO, LU, CCDGP e CCPCS esigono che anche i Cantoni committenti siano informati in merito alle circostanze che compromettono seriamente l'adempimento dei compiti. VS, FR, VD, GE e CLDJP chiedono che tali circostanze siano rese note anche alla CCPCS. AB e la Frauenfeld-Wil Bahn chiedono che questi casi siano precisati o che sia definito un importo di risarcimento danni a partire dal quale la notifica è necessaria. FR chiede che questo capoverso sia stralciato.

VS, FR, VD, CLDJP, AISS, TRN e TPG ritengono che il compito di fornire informazioni spetti all'impresa di trasporto, come unico interlocutore dell'UFT. In numerosi pareri si esprime il timore di un eccessivo onere amministrativo.

Secondo PS, l'UFT dovrebbe effettuare, se del caso, controlli a campione; il Komitee für eine freie Gesellschaft esige che l'UFT svolga controlli mirati e approfonditi presso gli organi di sicurezza.

VBZ chiede che tutti questi obblighi siano addossati o alla polizia dei trasporti o alla società di sicurezza.

Art. 12 Ricorsi all'autorità di vigilanza

Secondo LU, SG, AG, VD, CCDGP e CCPCS, per garantire la certezza del diritto occorre indicare anche le misure che l'UFT deve adottare.

FR, VD, GE e CLDJP rilevano che dalla versione francese dell'ordinanza non risulta chiaro se l'UFT è competente anche per i procedimenti penali intentati nei confronti di organi di sicurezza.

VBZ osserva che gli organi di sicurezza di imprese di trasporto non operanti su mandato diretto della Confederazione non sono compresi nell'articolo 1 capoverso 2 lettera e della legge federale sulla procedura amministrativa (PA), e che quindi in questi casi un ricorso ai sensi della PA non sarebbe possibile. A suo avviso, la sola possibilità di presentare ricorso all'autorità di vigilanza non tutela la garanzia dei rimedi giuridici sancita dal diritto costituzionale; l'ordinanza deve quindi indicare chiaramente che in questi casi i ricorsi sono retti dal diritto cantonale.

Secondo VBZ va precisato che l'impiego delle forze di polizia cantonali o comunali non è sottoposto alla vigilanza dell'UFT.