Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/32: Modifica dell'articolo 8 della legge sull'energia · 9 pagine
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promozione, prescrizioni sul consumo e standard minimi. Complessivamente, gli strumenti previsti consentono di ottenere un considerevole effetto a livello energetico. Inoltre sono attesi impulsi economici, in particolare per le tecnologie innovative e che consentono di risparmiare energia. Diverse misure del piano d’azione riguardano i settori degli apparecchi, dei motori e degli autoveicoli.
Dall’introduzione di questo piano d’azione, viene data ancora più importanza agli sforzi a favore di una maggiore efficienza energetica, tanto più che il potenziale di miglioramento in questo settore è notevole: per quanto riguarda gli apparecchi elettrici è già oggi possibile, utilizzando le migliori tecnologie disponibili, risparmiare il 20 - 30 per cento di energia. In considerazione del progresso tecnico, nei prossimi due decenni sono prevedibili ulteriori miglioramenti dell’efficienza e risparmi compresi fra il 30 e il 70 per cento. In questa situazione, le autorità sono chiamate a intervenire e devono poter reagire in modo dinamico agli sviluppi in atto. L’obiettivo è quello di portare sul mercato il più rapidamente possibile gli apparecchi migliori, cioè i più efficienti dal punto di vista energetico, e di eliminare gli apparecchi peggiori sotto questo punto di vista.
1.1.2 Esperienze fatte finora
Sulla base dell’attuale legislazione, le prescrizioni in materia di efficienza per impianti, veicoli e apparecchi prodotti in serie possono essere emanate solamente se gli accordi sugli obiettivi sottoscritti in prima battuta non hanno portato ai risultati desiderati. Gli accordi sugli obiettivi sono sottoscritti a titolo volontario e si basano sulla collaborazione dei produttori e dei settori interessati. Nei mercati ben organizzati e con una struttura settoriale snella, questo sistema può rivelarsi efficace ed efficiente. Per esempio, nell’aprile 2006, l’Amministrazione federale è riuscita con successo a far sottoscrivere alle imprese del settore dei dispenser d’acqua degli accordi volontari sulla riduzione della potenza assorbita in modalità standby.
L’esperienza insegna tuttavia anche che, nei mercati male organizzati o in caso di distribuzione diseguale delle forze, questo modo di procedere spesso non porta al risultato sperato. Imprese leader del settore possono ostacolare o rendere impossibile l’introduzione e l’attuazione di prescrizioni in materia di efficienza, anche se gli altri rappresentanti del settore sono riusciti ad accordarsi su determinati standard di efficienza. È stato così, per esempio, nel caso dei set top box per la televisione digitale. Dopo lunghe trattative fra il DATEC e il settore, il Consiglio federale è stato costretto a definire propri criteri di efficienza, perché il leader del mercato non era disposto a rispettare i criteri di efficienza anche nei suoi apparecchi. Poiché l’espansione sul mercato di questi apparecchi procede rapidamente, l’emanazione diretta di prescrizioni relative ai set top box sarebbe stata molto opportuna al fine del raggiungimento degli obiettivi. Le ultime infruttuose trattative con i principali operatori del settore hanno ritardato di almeno tre anni l’introduzione di prescrizioni, con la conseguenza che in questo periodo sono stati immessi sul mercato circa un milione di apparecchi scarsamente efficienti.
Anche l’accordo concluso nel febbraio 2002 dalla Confederazione con gli importatori d’auto in relazione al consumo delle autovetture non ha permesso di raggiungere l’obiettivo fissato.