Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/51: Legge federale sull'armonizzazione delle pene nel Codice penale, nel Codice penale militare e nel diritto penale accessorio · 90 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 50Fedlex · Rapporto sui risultati

affrontare tutti i risvolti di un problema. L’incesto solleva infatti questioni complesse sotto il profilo biologico e morale.

Anche VS è contrario all’abrogazione. Non convince l’argomento secondo cui altre disposizioni del CP contemplano atti sessuali con minori o persone dipendenti. L’incesto non dovrebbe andare esente da pena. Occorrerebbe al contrario valutare se la disposizione non andrebbe estesa in modo da contemplare anche le famiglie patchwork e le famiglie adottive. Anche il PPD è contrario all’abrogazione e afferma che occorre tuttora proteggere l’istituzione sociale della famiglia. La critica dell’avamprogetto è giustificata laddove rinvia al problema dei membri di famiglia che non sono parenti biologici. Tale problema non si risolve tuttavia stralciando la disposizione, bensì sottoponendo a un esame approfondito la descrizione della fattispecie in modo da garantire la protezione dell’istituzione sociale della famiglia.

ZH respinge l’abrogazione del divieto d’incesto. L’esiguo numero di condanne non è una ragione sufficiente per l’abrogazione e può avere cause molteplici, per esempio un numero alto di casi non denunciati oppure il fatto che il divieto d’incesto sia riconosciuto dalla società. Il divieto andrebbe pertanto eventualmente stralciato dal diritto penale soltanto dopo un dibattito e una discussione approfonditi.

CFT respinge l’abrogazione dell’articolo 213 e osserva che tale abrogazione distruggerebbe le famiglie e, oltre a conseguenze genetiche, avrebbe anche conseguenze emozionali e psichiche. L’intento di abrogare l’articolo è espressione di un’ideologia secondo cui ogni persona ha il diritto di vivere la sua sessualità secondo le sue predilezioni, a condizione che il partner sia d’accordo. Questa idea è contraria ai comandamenti di Dio nella Bibbia e non rispecchia l’esperienza di molte generazioni. Anche Walter Kauer osserva che vi sono motivi religiosi contrari all’abrogazione della disposizione. Michel Bärtschinger, Yvonne Käser, Pierre-Henri Reymond, Kinder ohne Rechte e Pro Ecclesia Zürich sono contrari all’abrogazione in particolare per motivi morali e di protezione dei minori.

SDPM osserva che – indipendentemente da eventuali considerazioni etiche – il legislatore deve essere consapevole che l’avamprogetto prevede che in futuro, se non sono adempite le condizioni degli articoli 187-191 CP, gli atti sessuali tra fratelli o fratellastri consenzienti tra i 16 e i 18 anni andranno esenti da pena. Attualmente non si può dire se in tal modo si lanci un segnale sbagliato.

UNIFR ritiene che l’abrogazione della fattispecie dell’incesto nell’attuale versione del CP sia degna di essere discussa. Tuttavia, le motivazioni addotte nel rapporto non sono abbastanza coerenti da giustificarla. UNIFR respinge pertanto l’abrogazione della disposizione.

VFG è decisamente contrario all’abrogazione dell’articolo 213, poiché nella società il diritto penale assume vieppiù una funzione ordinatrice, poiché tutto ciò che non è vietato è lecito. Anche se il numero di condanne è esiguo, è probabile che il numero degli incesti non denunciati non sia insignificante.

1.52. Articolo 219 capoverso 2 Violazione del dovere di assistenza e di educazione

2

Se l'autore ha agito per negligenza, la pena è una pena detentiva sino a sei mesi o una pena pecuniaria.

SO osserva che la modifica presuppone la reintroduzione della pena detentiva di breve durata nella PG CP. Anche UNIFR rileva che la pena comminata si riallaccia alla prevista modifi-