Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/53: Modifica della Costituzione federale, del Codice penale svizzero, del Codice penale militare e del diritto penale minorile (divieto di attività, di contatto e di accesso e allontanamento) · 50 pagine
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- vietare loro la partecipazione come volontari, membri del personale o organi a qualsiasi persona giuridica, associazione o gruppo la cui attività riguarda la tipologia di persone in cui rientra la vittima;
- vietare loro i contatti con determinate persone o gruppi;
- sottoporre alla sorveglianza di un tutore giudiziario penale le persone nei cui confronti il giudice ha adottato questo tipo di misure.»
La motivazione della mozione recita:
«Numerose iniziative parlamentari o mozioni in materia di reati sessuali contro i minori puntano a introdurre misure di controllo o regole speciali per prevenire la reiterazione di crimini e delitti a sfondo sessuale (cfr. proposte Darbellay, Simoneschi-Cortesi, Freysinger). Tali proposte presentano una triplice lacuna:
- si limitano ai reati sessuali;
- sono intrusive in quanto imposte a tutte le persone;
- non prevedono una sorveglianza dell’autore del reato.
La presente mozione si ispira alla soluzione adottata in Belgio in seguito al caso Dutroux e intende impedire che i criminali reiterino i loro reati una volta scarcerati o condannati con la condizionale.
L’idea è di rafforzare le misure previste nella Parte generale del Codice penale che consentono al giudice di pronunciare restrizioni in materia di relazioni personali, di interdizione professionale o di libertà di movimento e di introdurre una tutela penale individuale finalizzata a seguire le persone rimesse in libertà. Ciò permette di prevenire alcune recidive e di individualizzare il controllo senza conseguenze per gli altri cittadini; implica una maggiore responsabilità del giudice e una responsabilità dello Stato nell’esecuzione delle decisioni giudiziarie.
Nell’ambito della pedocriminalità questo dovrebbe significare ad esempio che il tutore penale impedisce la conclusione di un contratto di lavoro o informa del potenziale rischio una persona con bambini in contatto con il condannato.
La proposta non è formulata in modo concreto onde permettere al Consiglio federale di trovare la soluzione più compatibile possibile con il nostro ordinamento giuridico.»
1.1.4 Altri interventi parlamentari vertenti sulla protezione penale dei bambini contro gli abusi sessuali
1.1.4.1 Panoramica
La mozione Carlo Sommaruga si propone come alternativa ad altre iniziative parlamentari respinte o sostenute soltanto in misura limitata dal Parlamento in quanto carenti in alcuni punti. Si tratta delle proposte seguenti:
- Iv.pa. Darbellay (04.473). Autori di reati di pedofilia. Divieto di esercitare
professioni a contatto con bambini. L’iniziativa, contrariamente alla proposta della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N), è stata accettata dal Consiglio nazionale e respinta dal Consiglio degli Stati. Successivamente le deliberazioni in seno alla CAG-N sono state sospese.