Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/55: Modifica dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA) · 9 pagine
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Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP
Ufficio federale della migrazione UFM
Commento
Modifica dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA) in attuazione della mozione Barthassat (08.3616) «Giovani in situazione irregolare. Accesso all’apprendistato»
Febbraio 2012
1. Situazione iniziale
Le Camere federali hanno approvato la mozione «Giovani in situazione irregolare. Accesso all’apprendistato» (08.3616) depositata il 2 novembre 2008 dal consigliere nazionale Luc Barthassat (GE/PPD)1. La mozione incarica il Consiglio federale di consentire ai giovani in situazione irregolare che hanno frequentato la scuola dell’obbligo in Svizzera di svolgere un apprendistato. Il proposto nuovo articolo 30a dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA; RS 142.201) è finalizzato all’attuazione della mozione.
La mozione è motivata dal fatto che i giovani senza status regolare che hanno frequentato la maggior parte - o la totalità - della scuola dell’obbligo in Svizzera non possono cominciare un apprendistato o svolgere uno stage, poiché l’assenza dello status legale è redibitoria per i potenziali datori di lavoro. I giovani «sans-papiers» possono invece continuare gli studi fino a un livello superiore praticamente senza problemi (vedi n. 4.1). Ne risulta una disparità di trattamento secondo la formazione scelta. Trattasi secondo l’autore di una pratica deleteria per diversi motivi (penalizza una popolazione solidamente integrata, priva l’economia svizzera di potenziali competenze e know-how, spreca denaro pubblico investito nella formazione obbligatoria di questi giovani ecc.).
Nella sua risposta del 5 dicembre 2008, il Consiglio federale proponeva di respingere la mozione. Considerava, da un lato, che il diritto vigente offre un congruo margine di manovra che permette di considerare gli aspetti umanitari nel singolo caso e rilevava, dall’altro, che l’idea di un’amnistia o dell’introduzione di una nuova disposizione a favore dei giovani in situazione irregolare era già stata ampiamente dibattuta dinanzi al Parlamento nel quadro della revisione totale della legge federale sugli stranieri (LStr) e che le Camere federali avevano segnatamente deciso di non adottare nuove disposizioni in tal senso.
Tuttavia, il 3 marzo 2010 il Consiglio nazionale ha accolto la mozione con 93 voti favorevoli, 85 contrari e 8 astensioni. Alla sua seduta del 20 aprile 2010, anche la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-CS) ha proposto di accogliere la mozione con 5 voti a favore, tra cui il voto preponderante del presidente, e 5 contrari. Sostanzialmente, la commissione ha riconosciuto che vi è un problema di disparità d’accesso alla formazione e desidera porre fine a una certa ingiustizia, rifiutando di punire ulteriormente dei giovani
1 http://www.parlament.ch/i/suche/pagine/geschaefte.aspx?gesch_id=20083616