Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/63: Modifica della legge sulle banche (too big to fail, TBTF) · 71 pagine

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Una parte dell’ammortizzatore e la totalità della componente progressiva devono essere detenuti in forma di prestiti condizionali obbligatoriamente convertibili («contingent convertibles», in breve: CoCos).12

2.1.4.3.3 Calibratura delle esigenze in materia di fondi propri

Qui appresso è illustrata la prevista calibratura delle esigenze, espressa in percentuale degli attivi ponderati in funzione del rischio (RWA) e in franchi. Gli attivi ponderati in funzione del rischio sono calcolati sulla base degli standard minimi internazionali convenuti nel settembre 2010 (Basilea III). Secondo questa definizione, gli attivi ponderati delle grandi banche ammontano attualmente (prima di adeguamenti da parte delle banche) a circa 400 miliardi di franchi per banca.13

L’esigenza di base del 4,5 per cento di capitale proprio di elevata qualità14 corrisponde ai nuovi standard internazionali minimi (Basilea III). In franchi svizzeri l’esigenza di base ammonta ad almeno 18 miliardi di franchi.15

L’ammortizzatore deve essere dell’8,5 per cento, di cui almeno il 5,5 per cento in forma di common equity. Allorché il common equity si situa al 7 per cento degli attivi ponderati, il 3 per cento al massimo può essere detenuto in forma di CoCos a condizioni di conversione prestabilite («trigger»), nella misura in cui tale capitale convertibile soddisfi i requisiti minimi. I CoCos sono un sostituto facoltativo del common equity e servono alla stabilizzazione e al superamento delle crisi. Espresso in franchi, l’ammortizzatore ammonta a 34 miliardi (di cui almeno 22 mia. in common equity e 12 mia. al massimo in CoCos).

La componente progressiva, secondo le dimensioni delle grandi banche, deve ammontare complessivamente, a fine 200916, al 6 per cento, ossia, in franchi, secondo questo calcolo, a 24 miliardi. Con un totale di bilancio di 250 miliardi di franchi e una quota di mercato del 10 per cento, la componente progressiva sarebbe pari a zero. Per un istituto dichiarato di rilevanza sistemica la funzione così determinata è sempre decisiva, fino a quando il valore della componente progressiva che ne risulta è superiore all’1 per cento. In tutti gli altri casi, la componente progressiva è dell’1 per cento per le banche di rilevanza sistemica. Si garantisce in tal modo che gli istituti di rilevanza sistematica costituiscano una componente progressiva minima effettiva, anche quando sotto il profilo aritmetico la loro componente progressiva è inferiore all’1 per cento. La componente progressiva deve essere interamente costituita mediante CoCos il cui trigger si situa a un livello di capitale di prima qualità del 5 per cento degli attivi ponderati in funzione del rischio.

12 Il capitale convertibile ai sensi dell’art. 12 cpv. 1 secondo periodo AP-LBCR comprende due strumenti di capitale: da un lato, al verificarsi di un evento determinante definito al momento dell’emissione gli strumenti sono convertiti in azioni o in buoni di partecipazione della società («CoCos»); dall’altro possono essere ammortizzati ottenendo lo stesso effetto («writeoff»), cfr. in proposito il n. 2.2.3.2.

13 Prima di fissare definitivamente le esigenze, la FINMA verificherà se risultino differenze fondamentali nel calcolo degli attivi ponderati in funzione del rischio a seguito delle rettifiche di calcolo o degli adeguamenti dei modelli. Se si dovessero constatare siffatte differenze, la calibratura delle esigenze sarà adeguata.

14 Common equity nella definizione di Basilea III.

15 Di conseguenza le banche di rilevanza sistemica, come tutte le altre banche, devono soddisfare anche gli altri standard minimi di Basilea III.

16 Le due banche, senza netting dei valori di sostituzione, presentano un totale di bilancio di 1500 miliardi di franchi e detengono una quota di mercato pari al 20 per cento circa.